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title: Il fantasma di Berlusconi
description: Divide Silvio Berlusconi, dividerà ancora e non sappiamo per quanto. Anche ieri al famedio del cimitero monumentale di Milano
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date: 2023-11-03
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/berlusconi-famedio/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# Il fantasma di Berlusconi

![Berlusconi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/11/Berlusconi-famedio-2023.jpeg)

Divide Silvio Berlusconi, dividerà ancora e non sappiamo per quanto. Anche ieri al famedio del cimitero monumentale di Milano

**È nel destino dell’uomo e anche della sua memoria continuare a dividere**. Silvio Berlusconi occupa in qualche misura ancora la scena politica, senza poterne più determinare gli eventi. Perché non più fra noi (ovvio) e perché i suoi eredi nel partito non sembrano neppure lontanamente in grado di occupare lo spazio lasciato vuoto.

Una “crisi“ cominciata - in verità - già molti anni prima della sua scomparsa: **Silvio Berlusconi non era più da tempo il Re Mida della nostra politica**, l’indiscusso protagonista dell’intera, cosiddetta seconda Repubblica. Se vogliamo, che nel lungo crepuscolo berlusconiano i maggiorenti di Forza Italia non siano riusciti a organizzare un vero e proprio “dopo“ **è di per sé una sconfessione di un’intera capacità politica. Così, resta lui, resta il fantasma.**

**Anche nel giorno in cui è stata scoperta la lapide con il suo nome - ieri - [al famedio del cimitero monumentale di Milano](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/polemiche-su-berlusconi-al-famedio-lantisemitismo-in-italia-parla-beppe-sala/)**. Silvio Berlusconi fra i grandi della città, fra i degni di essere consegnati a imperitura memoria. **Una cerimonia tutto sommato in toro minore, con un solo rappresentante della famiglia, il fratello Paolo.** Assenze ben più numerose delle presenze, per evitare polemiche scontatissime, ma non per questo meno complicate da digerire.

**Divide Silvio, dividerà ancora e non sappiamo per quanto**. Abbiamo abbondantemente scritto della sua figura e della sua eredità nei giorni dell’addio, non è questa la sede per tentare bilanci che necessiterebbero di libri. **Ci sia solo consentito notare che sia fra chi lo osanna acriticamente e chi lo condanna senza appello (anche da morto) manca quasi sempre una capacità di analisi, critica e giudizio che converrebbe al Paese intero.** Consegnare colui che poco sopra abbiamo definito come l’indiscutibile uomo-immagine di un’intera era politica a un giudizio univoco e inappellabile (che sia positivo o negativo in fin dei conti cambia poco)** significa consegnare venti o trent’anni della nostra vita a una semplificazione alquanto ridicola.**

**I Paesi maturi la Storia l’affrontano e con la Storia fanno i conti.** Chi li lascia in sospeso tenderà a ripetere i vecchi errori. Mentre si scopriva la lapide, almeno un elemento avrebbe meritato un minimo di approfondimento: **se l’Italia ha saputo sviluppare un rapporto molto più maturo con Israele lo deve indiscutibilmente a Silvio Berlusconi e ai suoi governi.** È un dato importante per un Paese che non voglia schierarsi acriticamente su uno dei due fronti mediorientali, ignorando complessità e interessi contrapposti. **In queste giornate difficili e dolorose sarebbe risultato utile.**

di *Fulvio Giuliani *
