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title: Biden c’è
description: Al contrario di quanto sostengono in molti, Biden ha dimostrato di saper prendere posizione gestendo diverse operazioni con una concretezza ben distante da Obama e Trump.
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date: 2022-02-04
author: Flavio Pasotti
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categories: [Politica]
tags: [politica, usa]
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# Biden c’è

![Biden c’è](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Biden.jpeg)

Al contrario di quanto sostengono in molti, Biden ha dimostrato di saper prendere posizione gestendo diverse operazioni con una concretezza ben distante da Obama e Trump.

È diventato uno sport internazionale sparare a zero su **Sleepy Joe**, sottolineare le sue *gaffe* e i suoi inciampi (come se non ci fossero precedenti, a partire da Gerald Ford) e avallare l’idea che no, ***America is not back*** e che la presidenza sia debole come non mai e nelle mani di un anziano non sempre presente a sé stesso. Se la pensate così, meglio che prepariate i cerotti perché** la realtà racconta cose diverse su almeno tre *dossier***.

**Biden ha gestito il politicamente difficilissimo ritiro dall’Afghanistan** con una durezza e una determinazione sorprendenti. **Ha ribaltato il tavolo nel Pacifico sganciando gli australiani da un legame che era ormai strettissimo con la Cina** e rassicurando Taiwan al punto da far filtrare l’idea che Taipei possa tornare all’Onu.

**Ha risposto a muso duro al Cremlino** sulla crisi ucraina costringendo i russi a un continuo rilancio militare che Biden ha trasformato da elemento di pressione a fattore di isolamento internazionale di Putin.

**Tre operazioni lontanissime da Obama e Trump, presidenti osannati dalle tifoserie ma del tutto inconcludenti nello scenario internazionale** e che lasciarono spazi mai visti proprio a russi e cinesi. **I filoamericani potrebbero definirsi piuttosto soddisfatti.**

I problemi semmai hanno riguardato e riguardano gli alleati, non Taiwan e Ucraina ma principalmente gli europei. Il ritiro da Kabul, ricordiamolo, fu una scelta unilaterale non condivisa con i Paesi della missione.

Per recuperare l’Australia Sleepy Joe ha asfaltato i francesi e, per la prima volta dai tempi della battaglia di Salamina, **i confini orientali dell’Europa sono gestiti a Washington in modo ancor più unilaterale rispetto al 1945**.

**A fatica stiamo tornando ad accettare che la pace non sia perpetua** (Kant) ma una condizione transitoria determinata dagli equilibri fra molti fattori: gli europei dovranno comprendere che quello economico è uno di essi e non l’unico.

di *Flavio Pasotti*
