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title: "Calenda e il terzo polo: azione e reazione"
description: Il modello tornato improvvisamente in auge per Calenda è quello del ‘terzo polo’, solo ieri dimenticato per il ‘campo largo’ anti-Meloni.
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date: 2022-08-09
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/calenda-e-il-terzo-polo-azione-e-reazione/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Calenda e il terzo polo: azione e reazione

![calenda terzo polo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/08/Evidenza-sito-34.jpg)

Il modello tornato improvvisamente in auge per Calenda è quello del ‘terzo polo’, solo ieri dimenticato per il ‘campo largo’ anti-Meloni. Come se nulla fosse, come se la settimana dell’alleanza con il Pd non fosse mai esistita.

Da poco meno di 48 ore analisti, editorialisti e osservatori** si esercitano per capire cosa abbia innescato il balletto di Carlo Calenda** intorno all’alleanza fallita con il Pd e soprattutto cosa possa accadere ora.

**Soffocati da una legge elettorale che premia oltremodo le ammucchiate e punisce severamente le divisioni**, i partiti vivono una specie di realtà parallela. Uno stato sospeso, in cui le distanze talvolta siderali fra alleati presunti vengono accantonate, pur di provare a speculare su qualche seggio da raccattare. Poi - è il ragionamento dei più - si vedrà all’indomani delle elezioni.

Da questo punto di vista, la scelta del leader di Azione ha una sua coerenza e persino una logica, **considerato che il Partito democratico sta imbarcando praticamente chiunque per fare massa critica**, contro lo strapotere previsto del centrodestra. **Peccato che questo lo si sapesse con assoluta chiarezza** - al netto dell’alleanza ufficiale con i vari cespugli di Sinistra italiana, Verdi, Di Maio e compagnia cantante - ben prima dell’annuncio dell’intesa e della spartizione teorica dei seggi fra Letta e Calenda. Era nell’ordine delle cose e di **quel fantomatico progetto del “campo largo”**, che il segretario del Pd non ha certo nascosto a nessuno.

**Pensare che il dietrofront ora sia a costo zero o comunque a impatto contenuto sul suo elettorato di riferimento** **è da parte di Calenda un atto di pura presunzione intellettual**e, prima ancora che politica. Riflesso dell’eterno convincimento che scelte, manovre e azzardi **siano più o meno gratis**, comunque sempre spiegabili e giustificabili, anche quando oltre il limite di guardia.

È l’effetto di **leader o presunti tali che scambiano regolarmente** il **personalismo per personalità**, giocando una sfinente gara al peggior carattere da mostrare come orgoglio personale. Prova ne sia che un minuto dopo aver abbandonato all’altare** Letta** (lui assicura di averlo avvertito, il **leader del Pd nega**, ma conta zero e dà la misura della domenica vissuta), Calenda non ci abbia pensato su un attimo a [considerare la possibilità di affiancarsi al detestatissimo Renzi](https://laragione.eu/adnkronos/news/elezioni-renzi-calenda-sempre-disponibile-mai-messo-mio-ego-davanti-a-tutto/). Mal sopportato sin dai tempi trascorsi fianco a fianco al governo, **oggi è l’ultima possibilità rimasta ad Azione per non correre da sola** e così via a un nuovo giro di giostra da presentare come l’invenzione del ‘nuovo’. Il modello tornato improvvisamente in auge è quello del ‘terzo polo’, solo ieri dimenticato per il ‘campo largo’ anti-Meloni. Come se nulla fosse, come se la settimana dell’alleanza con il Pd non fosse mai esistita. Sullo sfondo, **un Paese distratto e abbrustolito dal solleone fa sempre più fatica a capire.**

Quanto alla mitologica area liberale, i potenziali sostenitori della stropicciata “**agenda Draghi**” dovrebbero docilmente seguire il cane pastore in un’allucinata transumanza fra i poli.

**Che possa andare a finire così a oggi è un’illusione**, legittima ma pur sempre tale. E l’Italia della competizione, dell’esportazione, del merito e - scriviamolo - del piccolo miracolo economico del primo semestre 2022 se ne sta così, come sugli alberi le foglie ad aspettare l’autunno.

di *Fulvio Giuliani *
