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title: La campagna elettorale e la comunicazione che non decolla
description: Mancano pochi giorni alle elezioni, eppure non si direbbe a sentire la campagna elettorale. Ecco come si stanno muovendo i vari partiti.
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date: 2022-09-03
author: Maruska Albertazzi
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categories: [Politica]
tags: [elezioni, Evidenza, governo, Italia, Parlamento, politica]
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# La campagna elettorale e la comunicazione che non decolla

![campagna elettorale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-1.png)

Mancano pochi giorni alle elezioni, eppure non si direbbe a sentire la campagna elettorale. Ecco come si stanno muovendo i vari partiti, chi sta guadagnando punti e chi invece si sta ingarbugliando nel tentativo di prendere qualche voto.

Ci separano ormai poche settimane dal voto e la campagna elettorale non accenna a decollare. **La sensazione è che ci sia più attenzione a evitare passi falsi che a comunicare in modo efficace**, nonostante un bacino gigantesco a cui poter attingere, visto che circa la metà del Paese afferma che non voterà o che ancora non sa a chi dare il suo voto. Poche le affissioni, che tanto ormai camminiamo per strada con la faccia fissa sul telefono e poi si corre il rischio che le fotografino e le postino sui *social* con sotto i cassonetti stracolmi di immondizia, a ribadire la distanza tra politica e realtà. **Pochi i dibattiti e poco seguiti, che tanto dicono sempre le stesse cose ed è meglio una serie tv.** Molti più i messaggi *social*, anche se è risaputo che possono rappresentare un boomerang non indifferente se non si sanno utilizzare a dovere, come dimostra la questione delle “devianze” in cui sono inciampati sia Giorgia Meloni che Enrico Letta.

La sensazione è che in questo particolare momento storico, in cui quello che spaventa di più è l’incertezza da cui siamo avvolti, **siano vincenti le comunicazioni che puntano sulla coerenza tra identità, messaggio e linguaggio.** Una coerenza molto più semplice da ottenere quando la linea politica è chiara, definita e si differenzia in modo sostanziale da quella degli altri partiti. **Lo hanno capito Conte & Co. che, dopo essersi ridotti a un terzo dei consensi, sono corsi ai ripari virando da partitone anti-sistema populista buono per tutte le stagioni a partito di sinistra-sinistra**, complice anche la fuoriuscita dell’ingombrante Di Maio.

Analizzando i dati degli ultimi sondaggi, appare evidente che** Fratelli D’Italia e M5S sono i due partiti che stanno ottenendo più risultati dalla comunicazione di questa campagna**, grazie alla capacità di intercettare e rassicurare il proprio potenziale elettorato. In particolare, è stata brava Giorgia Meloni a differenziare con toni più pacati la sua comunicazione personale, riuscendo così ad allargare la base di consenso e a differenziarsi dal linguaggio tradizionalmente più aggressivo di Fratelli d’Italia.

**Più complessa invece la situazione del Pd**, che tenta di utilizzare una c**omunicazione semplice che però poco si addice sia al sentire della sua base sia alla complessità della sua stessa proposta politica**, animata da fin troppe istanze contrapposte. La formula dello “Scegli” col faccione di Enrico Letta sembra fatta più per prestarsi ai *meme* degli avversari che a comunicare davvero il messaggio al potenziale elettore. **Maluccio anche la Lega, che fa uso e abuso di *slogan* **a effetto cavalcando sempre gli stessi cavalli di battaglia (immigrazione e sicurezza) che però sembrano interessare meno al suo elettorato rispetto al caro bollette.

**Più coerente la comunicazione di Azione, tutta incentrata sui concetti di affidabilità, sicurezza e concretezza e di conseguenza un po’ troppo grigia per infiammare gli animi.** Buona insomma per un elettore di mezza età indeciso e che non vuole rischiare ma decisamente poco appassionante per spostare voti. Risulta ben fatta e molto empatica la comunicazione di Sinistra Italiana, che ha un discreto *appeal* sull’elettorato più giovane ma che viene percepita come meno coerente causa alleanza col Pd, che su molti temi fondamentali ha idee e proposte diametralmente opposte al partito di Fratoianni.

Infine, **un tuffo negli anni Novanta per la campagna di Forza Italia, pensata per un pubblico anziano e tutta incentrata sulla figura dell’inossidabile Silvio Berlusconi.** Un perfetto esempio di coerenza interna fuori dal tempo e dallo spazio, sospesa in un Metaverso in cui tutto è possibile, con la stessa efficacia persuasiva di un venditore porta a porta che deve portare a casa lo stipendio. *Chapeau*.

di *Maruska Albertazzi*
