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title: Cauzione economica per gli irregolari
description: "L'idea assurda di chiedere una cauzione economica, fissata in 5mila euro, a chi arriva irregolarmente in Italia"
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date: 2023-09-27
author: Davide Giacalone
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# Cauzione economica per gli irregolari

![Cauzione economica per gli irregolari](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-2-7.jpg)

L'idea assurda di chiedere una cauzione economica, fissata in 5mila euro, a chi arriva irregolarmente in Italia

La cosa preoccupante non è (soltanto) che a qualcuno sia potuta passare per la mente l’idea di **chiedere una cauzione economica, fissata in 5mila euro, a chi arriva irregolarmente in Italia**, ma che sostenga che la cosa si trovi in una direttiva europea – la numero 33 – del 2013. In dieci anni non l’ha capita. Che in dieci anni nessuno l’abbia fatto non ha neanche indotto a un sospetto. E mentre il funzionario o il gruppo di funzionari così tardi di comprendonio si potrebbe sempre – ove il merito fosse un criterio e non uno *slogan* – indirizzarli verso l’uscita, il personale politico che ha abboccato manca del comune buon senso e ce lo teniamo per spirito di fazione.

Anche a una lettura superficiale il dubbio sarebbe dovuto venire, visto che la direttiva prevede si debba pagare l’assistenza legale degli immigrati richiedenti asilo che non se la possono permettere. **Il testo è di una chiarezza disarmante**: intanto si possono trattenere le persone soltanto per un tempo limitato, strettamente necessario al disbrigo ed esame delle pratiche (questo è il punto, ci arriviamo); si può trattenere soltanto dopo avere preso in considerazione altri sistemi, come l’obbligo di residenza o di firma presso centri di polizia o – eccoci – il versamento di garanzie finanziarie; il tutto esaminando caso per caso. **Ci arriva chiunque a capire che queste previsioni, proprio per il «caso per caso», non si applicano agli sbarchi in massa**.

**Non bastasse: a.** se si tratta effettivamente di profughi chiedere loro dei soldi è riprovevole;** b.** se avessero avuto 5mila euro in contanti sarebbero stati derubati durante il viaggio;** c.** se hanno da estinguere un debito con la malavita, talché ne diventeranno manovalanza o carne in vendita, ci manca solo che anche lo Stato voglia la sua parte.

**Riassumendo: l’idea è uno strafalcione e la scusa che sia scritta in una direttiva europea una misera menzogna**. Ma perché? Perché esporsi a tanto imbarazzo? Perché la destra al governo ha scoperto che gli *slogan* non servono a nulla e non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. Perché sulla distanza fra le promesse e le azioni non specula l’opposizione – imbambolata – ma il governo stesso, facendosi lo sgambetto da solo. E perché si prova a sostituire con la ferocia della faccia la durezza della realtà. Tutto totalmente inutile. Oltre che dannoso.

**È proprio la lettura di quella direttiva a suggerire dove si trovi il buco nero che inghiotte la propaganda**: il disbrigo delle pratiche, le identificazioni, il distinguere fra aventi diritto e non, i rimpatri dei secondi che non si abbia altra convenienza ad accogliere. Tutto in capo allo «Stato membro». Lì si casca. È quella, allora, la materia da consegnare alla competenza comune dell’Unione europea, rinunciando alla sovranità di una decisione che si è incapaci di gestire. Questo è il nocciolo.

Se ci si rifiuta di riconoscerlo, se si preferisce la lamentazione alla proposizione, **se individuare un colpevole diventa più importante che risolvere il problema, allora poi ogni oscenità diventa possibile**. Allora si polemizza sul nulla con la Francia o con la Germania. Allora si porta l’Unione a dare soldi al tunisino Saied che sostiene che se un uragano si chiama “Daniel” ciò dimostra la sopraffazione operata dagli ebrei. Uno così andrebbe preso a calci, ma siamo disposti anche a blandirlo purché fermi le partenze. Mentre quello, invece, prende i soldi e intensifica le partenze. Un ricattatore.

**Avere una politica africana significa averla comune, piantarla con i dispetti infantili**, capire che non basta trasferire soldi perché servono relazioni, insediamenti, coinvolgimento di privati e militari. Quindi esporsi all’accusa di neocolonialismo. Significa ragionare e comportarsi da adulti. **Le battagliuzze fra Meloni e Salvini** – a tacere il contorno – lasciano il tempo che trovano, ma diventano letali se inducono a non trovare il tempo per fare qualche cosa da lasciare. La settimana prossima c’è il Consiglio europeo sul tema, arrivarci così nuoce all’Italia.

*di Davide Giacalone*
