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title: Centro Italia
description: Cosa sta accadendo in Forza Italia? Tra proposte di legge e scossoni politici estivi, sia la sinistra che la destra sembrano voler convergere verso il centro
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date: 2024-08-20
author: Luca Ricolfi
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categories: [Politica]
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# Centro Italia

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Cosa sta accadendo in Forza Italia? Tra proposte di legge e scossoni politici estivi, sia la sinistra che la destra sembrano voler convergere verso il centro

**Che succede in Forza Italia?** In questi ultimi giorni si sta parlando di una **imminente proposta di legge di Forza Italia che agevolerebbe l’acquisizione della cittadinanza italiana ai ragazzi stranieri** che hanno completato uno o più cicli di studio. L’idea è già stata bocciata da Lega e Fratelli d’Italia (non è nel programma di governo), mentre una significativa apertura sul cosiddetto *ius scholae* – ovvero la cittadinanza in base agli anni di scuola in Italia – è arrivata da Giuseppe Conte con un articolo sul “Corriere della Sera”. La cosa interessante è che Conte non solo ha appoggiato l’idea, attribuendone la paternità ai Cinque Stelle, ma ha anche attaccato il massimalismo di Pd e Alleanza Verdi-Sinistra (Avs), che punterebbero sullo *ius soli* (basta nascere in Italia per ottenere la cittadinanza), ossia su una proposta non solo impraticabile (mancano i numeri in Parlamento) ma anche politicamente sbagliata.

Una lettura congiunta di questi due episodi suggerisce un’ovvia osservazione: **sia a destra (con Forza Italia) sia a sinistra (con i Cinque Stelle) è in atto un tentativo di differenziarsi dalle forze più radicali, spostandosi verso il centro**. Questo doppio movimento è tuttavia molto più credibile a destra che a sinistra. La mossa di Forza Italia, infatti, non è estemporanea come quella dei Cinque Stelle, ma segue una serie di recenti mosse dello stesso tipo.

Pochi giorni fa Tajani, *leader* di Forza Italia, ha fatto significative e assai esplicite aperture anche su un’altra proposta non gradita agli alleati di governo: quella di **varare un provvedimento ‘svuota carceri’, misura peraltro perfettamente in linea con la tradizione garantista del partito berlusconiano**. Ancora più significativamente, un paio di mesi fa Marina Berlusconi, presentando i progetti della casa editrice Silvio Berlusconi Editore, ha fatto una dichiarazione molto impegnativa: «Se parliamo di aborto, fine vita o diritti Lgbtq, mi sento più in sintonia con la sinistra di buon senso. Perché ognuno deve essere libero di scegliere». Sono tre mosse significative, che convergono su un unico obiettivo: **salvare Forza Italia rafforzandone il profilo moderato garantista, liberale e pure laico-libertario**. Alla luce delle ultime mosse, non vi sarebbe nulla di strano se domani Forza Italia dovesse farsi promotrice di una legge sul fine vita o desse disco verde al matrimonio egualitario.

**È realistico un simile progetto di riposizionamento politico? Secondo me sì, ma per spiegare perché occorre tornare ai Cinque Stelle e al loro speculare progetto di distacco da Pd e Avs**. La differenza fra le due situazioni è che a sinistra qualsiasi forza moderata suscita una crisi di rigetto di natura ideologica, aggravata dal ricordo della stagione renziana. Mentre a destra un analogo rigetto non avviene perché i partiti di centrodestra si sono ormai abituati da decenni a ricercare un equilibrio fra loro in modo pragmatico, lungo linee negoziali, senza scontri sui princìpi ultimi. Ecco perché a destra c’è posto per una robusta gamba moderata, mentre a sinistra questo non c’è.

**«E la Margherita?» potrebbe obiettare qualcuno, pensando a quando il centrosinistra la gamba moderata ce l’aveva eccome**. Ma è precisamente questo il punto. Per essere pienamente accettati nello schieramento di centrosinistra, i moderati dovettero creare un loro partito, dotato di una massa elettorale critica, vicina a quella della componente *post* comunista, e puntare su un ‘papa straniero’ (Romano Prodi). È così che riconquistarono la maggioranza nel 2006, dopo il quinquennio berlusconiano.

**Oggi siamo lontanissimi da quelle condizioni. La Margherita non esiste più, inabissata nel Pd**; il progetto di dare al centrosinistra una gamba moderata è fallito con la dissoluzione del terzo polo; la massa elettorale di Renzi è ridicola; il partito di Conte ha ben poco di moderato; quello di Calenda lotta per non scomparire; Elly Schlein è tutto tranne che un papa straniero.

*di Luca Ricolfi*
