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title: Chi ha diritto di parola e chi no
description: La forma di “contestazione“ nei confronti del ministro Roccella non mirava a generare un dibattito. Per quanto aspro e severo potesse essere.
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date: 2024-05-11
modified: 2024-05-12
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Politica]
tags: [donne, Italia, politica, società]
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# Chi ha diritto di parola e chi no

![Eugenia Roccella](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Eugenia-Roccella.jpg)

La forma di “contestazione“ nei confronti del ministro Roccella non mirava a generare un dibattito. Per quanto aspro e severo potesse essere

Sono stato molto colpito dalle parole riservate dalla scrittrice Viola Ardone alla vicenda della contestazione al ministro della Famiglia Eugenia Maria Roccella: "Se va dall'alto al basso è censura, se va dal basso verso l'alto è contestazione. Se parte da chi ha il potere verso chi il potere non ce l'ha, è censura. Se è diretta verso il potere, è contestazione".

Parole oseremmo dire illuminanti, per comprendere l’atteggiamento di una certa intellighenzia nei confronti del concetto stesso di “diritti“. Premesso che **tentare qualsiasi correlazione fra l’eterno dibattito sulla legge 194 e la natalità è lunare**, nonché concettualmente imbarazzante e che in materia le posizioni di alcune anime dell’attuale maggioranza restano distanti dalla nostra sensibilità, qui il discorso è un altro: la filosofica distinzione della Ardone diventa nulla più che un sofisma se la contestazione si tramuta in bavaglio.

Non mi interessa ragionare sui decibel raggiunti dai contestatori dell’altro ieri a Roma, non ho tempo per provare a entrare nei loro cervelli e capire se volessero fare solo un po’ di caciara o impedire del tutto l’intervento dell’esponente del governo. **So che quella forma di “contestazione“ non mirava in alcun modo a generare un dibattito.** Per quanto aspro e severo potesse essere. Mirava a stabilire dall’alto del solito, immancabile tribunale del popolo - del quale abbiamo parlato appena ieri per altre vicende legate al giustizialismo - chi abbia diritto di esprimere le proprie opinioni e chi no.

Per quei soggetti, **il ministro Roccella non può parlare perché le sue idee non meritano di essere esposte**. Non hanno agibilità civile, secondo chi ritiene di avere il diritto divino di concedere o meno patenti di dignità morale a destra e a manca. Questo, l’ho personalmente sostenuto su Rtl 102.5 due giorni fa e qui lo ribadisco, sono forme di squadrismo.

Mentre gli intellettuali di cui sopra si riempiono la bocca un giorno sì e l’altro pure di rinascente fascismo, regime, omicidio della democrazia, fine della libertà di stampa e di espressione, lisciano il pelo senza vergogna a gente pronta a tutto pur di impedire al nemico (perché di questo si tratta ai loro occhi) di aprire bocca.

**In tutta franchezza, contano poco gli appelli e le invocazioni alla solidarietà dai fronti politici avversi. **Mi interessa il rapidissimo intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ancora una volta è riuscito a fare semplicemente ciò che andava fatto. Più di qualcuno, sempre nella folta schiera degli intellettuali, ci sarà rimasto male e infatti in pochi hanno sottolineato il suo intervento. “Ma come - avranno pensato - invece di difendere il sacrosanto diritto di contestare (con i modi che piacciono a loro, beninteso), Mattarella ha addirittura difeso il ministro brutto, sporco e cattivo?“

È solo una fantasia, ovviamente, ma abbiamo il fondato timore che possa assomigliare al pensiero di tanti.

Di *Fulvio Giuliani *
