---
title: "Cop29, Meloni: &#8220;Natura va difesa. L&#8217;Italia farà la sua parte&#8221;"
description: "Da Baku, dove si sta tenendo la Cop29, ha parlato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: \"L'Italia farà la sua parte\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1724-1024x638.jpg
date: 2024-11-13
modified: 2024-11-14
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/cop29-meloni-natura-va-difesa-litalia-fara-la-sua-parte/
categories: [Politica]
tags: [clima, politica]
---

# Cop29, Meloni: &#8220;Natura va difesa. L&#8217;Italia farà la sua parte&#8221;

![Meloni Cop29](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1724-1024x638.jpg)

Da Baku ha parlato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Serve approccio pragmatico, non ideologico"

"**Sono una madre e come madre niente mi dà più soddisfazione di quando lavoro per politiche che consentiranno a mia figlia e alla sua generazione di vivere in un posto migliore**. Quindi, come direbbe William James, 'Agisci come se ciò che fai faccia la differenza, perché la fa'". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, **intervenendo alla Cop29 di Baku** secondo la quale "**occorre proteggere l'ambiente**,** con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico** o saremo lontani dalla via del successo". 

"Come ogni Cop, **spetta a noi determinare se sarà un successo o un fallimento**. Sappiamo che potremmo non beneficiare personalmente dei risultati degli sforzi che stiamo compiendo. **Ma non è questa la cosa importante**", ha sottolineato la premier assicurando che nella lotta al cambiamento climatico “**l'Italia intende continuare a fare la propria parte.** Stiamo già destinando all'Africa una parte consistente del budget di oltre quattro miliardi di euro del nostro Fondo per il Clima, e continueremo a sostenere iniziative come** il Fondo Verde per il Clima e il Fondo per le perdite e i danni**, così come continueremo a promuovere il coinvolgimento delle Banche Multilaterali di Sviluppo”. 

"**A Dubai ci siamo fissati degli obiettivi ambiziosi, arrivare a questi obiettivi richiede la cooperazione di tutti a partire dai maggiori emettitori** e con un supporto finanziario adeguato, stiamo lavorando per compromesso efficace, ma responsabilità condivise, superare le divergenze tra Paesi sviluppati e Paesi emergenti", ha ricordato Meloni. 

"**Al momento non c'è un’altra alternativa ai combustibili fossili**, dobbiamo avere una visione realistica. **Abbiamo bisogno di un equilibrio e di un processo di transizione**, dobbiamo usare tutte le energie a nostra disposizione, non solo le rinnovabili, anche i bio carburanti e la fusione nucleare" che "potrebbe fare la differenza", ha aggiunto.

"**Occorre proteggere l'ambiente, con un approccio che sia non ideologico ma pragmatico o saremo lontani dalla via del successo**", ha quindi detto. "Raggiungere un valido compromesso - ha sottolineato la premier - richiede la condivisione delle responsabilità, il superamento delle divisioni tra le nazioni sviluppate e le economie emergenti e in via di sviluppo". 

Per Meloni è "prioritario" che "**la decarbonizzazione tenga conto della sostenibilità dei nostri sistemi produttivi e sociali.** Dobbiamo proteggere la natura avendo al centro l'uomo. Un approccio troppo ideologico e poco pragmatico su questo tema rischia di portarci fuori dalla strada del successo. La neutralità tecnologica è l'approccio giusto, poiché attualmente non esiste un'unica alternativa alla fornitura di combustibili fossili. **Dobbiamo avere una prospettiva globale realistica. La popolazione mondiale raggiungerà gli 8,5 miliardi entro il 2030 e il Pil globale raddoppierà nel prossimo decennio** - ha rimarcato Meloni -. **Ciò aumenterà il consumo di energia, considerando anche la crescente domanda di sviluppo dell'intelligenza artificiale.** Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato per favorire il processo di transizione. Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie disponibili".

"**Lavoriamo per una nuova diplomazia energetica**, per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra il Nord e il Sud del mondo. **I nostri destini sono interconnessi e dalle connessioni energetiche possiamo trarre grandi opportunità.** Questo è il motivo per cui il nesso clima-energia è uno dei pilastri del nostro Piano Mattei per l'Africa, la strategia di cooperazione 'peer-to-peer' che l'Italia sta perseguendo, e mi fa molto piacere vedere l'Azerbaigian come Presidente della COP29 ha valorizzato come parte dell'Iniziativa Climate for Peace", ha detto ancora concludendo: "Sotto la presidenza italiana il G7 ha promosso iniziative nuove e concrete, quali: Energy for Growth in Africa, per sviluppare infrastrutture per la produzione e distribuzione di energia verde e l'Adaptation Accelerator Hub, **per sostenere le nazioni più vulnerabili del mondo nei loro sforzi di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico**".
