Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Corte dei Conti: dal Senato il sì definitivo alla riforma

|

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sulla Corte dei Conti con 93 voti a favore, 51 contrari e 5 astenuti

Corte dei Conti

Corte dei Conti: dal Senato il sì definitivo alla riforma

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sulla Corte dei Conti con 93 voti a favore, 51 contrari e 5 astenuti

|

Corte dei Conti: dal Senato il sì definitivo alla riforma

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sulla Corte dei Conti con 93 voti a favore, 51 contrari e 5 astenuti

|

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl sulla Corte dei Conti con 93 voti a favore, 51 i contrari e 5 astenuti. Il provvedimento, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sarà legge. Tra le altre misure il ddl rende strutturale lo scudo erariale introdotto durante il Covid nel 2020 e finora prorogato fino a tutto il 2025.

Ridefinire il ruolo della Corte dei conti, rafforzandone la funzione preventiva e collaborativa rispetto all’azione amministrativa, sono questi gli intenti del disegno di legge che vede le modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni.

Tale cambiamento delega così il governo in materia di funzioni della Corte dei Conti. Sei in tutto gli articoli del testo che punta a superare la cosiddetta “paura della firma”, rendendo i procedimenti più rapidi e sicuri per amministratori e dirigenti, attraverso controlli e pareri preventivi che escludono la colpa grave e assicurano certezza del diritto ex ante, in particolare per il Piano nazionale di ripresa e resilienza e il Piano nazionale complementare.

Il provvedimento dispone l’estensione del controllo preventivo agli appalti, i termini perentori per i pareri con meccanismi di silenzio-assenso, la delega al governo per il riordino delle funzioni della Corte e le nuove disposizioni in materia di responsabilità e spese legali.

Nel dettaglio, anche in caso di condotte caratterizzate da colpa grave, ovvero da gravi inadempienze o negligenze, la responsabilità sarà limitata unicamente al 30% dei danni cagionati, ovvero a due annualità dello stipendio. Inoltre, il testo introduce un nuovo meccanismo di silenzio assenso: al parere rilasciato viene equiparato quanto ad esonero di responsabilità anche il mancato rilascio nei 30 giorni dalla richiesta.

Di Matilde Testa

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

17 Gennaio 2026
Non votare al buio. Approfondisci con la rubrica del direttore Giacalone
17 Gennaio 2026
Giorgia Meloni torna – cautamente – sulla possibile partecipazione di un contingente militare ita…
14 Gennaio 2026
Referendum Giustizia, più di due mesi di campagna referendaria basata sulle suggestioni non si reg…
14 Gennaio 2026
È morta all’età di 76 anni Valeria Fedeli, ex sindacalista, senatrice del Pd e ministra dell’Istru…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI