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title: "Cosa è la &#8220;Dolomiti Low Emission Zone&#8221;"
description: "Il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato un accesso limitato in alcune zone di montagna per ridurre l'inquinamento e realizzare, dal 2024, la “Dolomiti Low Emission Zone”. Una notizia che non poteva non far discutere."
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date: 2022-10-23
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/cosa-e-la-dolomiti-low-emission-zone/
categories: [Politica]
tags: [economia, Evidenza, Italia, politica]
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# Cosa è la &#8220;Dolomiti Low Emission Zone&#8221;

![Dolomiti Low Emission Zone](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-11-1.jpg)

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato un accesso limitato in alcune zone di montagna per ridurre l'inquinamento e **realizzare, dal 2024, la “Dolomiti Low Emission Zone”**. Una notizia che non poteva non far discutere.

Una sorta di Ztl di montagna, per evitare un afflusso esagerato di automobili e ridurre l’inquinamento. L’annuncio fatto dal governatore del Veneto Luca Zaia non poteva non far discutere. L’idea nasce in realtà insieme alle Province autonome di Trento e Bolzano, con il protocollo d’intesa siglato con il Ministero delle Infrastrutture e quello per l’Innovazione Tecnologica:** un piano da 30 milioni di euro di investimenti per realizzare, a partire dal 2024, la “Dolomiti Low Emission Zone”**.

Cosa significhi lo spiega lo stesso Zaia: «Si salirà in auto sui passi del Pordoi, del Campolongo, del Gardena e del Sella solo prenotando *online*; i valichi saranno raggiungibili soltanto se avranno parcheggi disponibili». Insomma, da un lato addio alle lunghe code per raggiungere le località sciistiche, dall’altro però addio anche a quell’idea della giornata sulla neve organizzata all’ultimo momento. Un po’ una versione ad alta quota di quello che succederà a Venezia a partire da gennaio 2023.

Sicuramente si tratta di una mossa che può avere enormi benefici a livello dell’ambiente, per i turisti *last minute*, però si tratterebbe – sempre che si concretizzi – di paletti che potrebbero certo scoraggiare le partenze. E poi **il termine Ztl evocato dallo stesso Zaia nel suo *****post***** naturalmente porta con sé immagini come quelle che siamo abituati a vedere nelle grandi città**, un po’ meno in alta quota. Per non parlare dell’espressione “Grande Fratello” – sempre del governatore veneto – che lascia intendere che il traffico verrà monitorato e quindi contingentato.** Ovviamente questo comporterebbe un potenziamento anche del trasporto pubblico, di navette *****ad hoc*****.** Il tutto in vista anche delle **Olimpiadi di Milano e Cortina del 2026.**

Tutto bello sulla carta, però il rischio è che questo renda la montagna sempre più una meta accessibile solo a pochi. Perché a stagione ancora da inaugurare si fanno i conti con rincari che rischiano di trasformare lo sci (già uno sport con costi elevati) in qualcosa di proibitivo. Chi gestisce gli impianti fa i conti con i rincari: illuminazione e innevamento artificiale rappresentano voci insopprimibili. E per recuperare quei costi sempre più alti, inevitabile è vedere** crescere il costo degli *****skipass*****.** Per non parlare degli hotel, perché quello in verità non riguarda solo la montagna. L’alternativa è non aprire, come hanno annunciato per la stazione sciistica di Panarotta 2002, sopra Levico Terme in Trentino.

L’equilibrio non è semplice ma trovarlo è fondamentale: quest’estate sulle nostre montagne sono arrivati 71 milioni di turisti.** L’inverno è un’occasione da non sprecare.**

di *Annalisa Grandi*
