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title: Costi infetti
description: I costi della pandemia sono altissimi e si sono tradotti in un aumento enorme dei debiti nazionali. Alcuni dei quali erano già alti prima.
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date: 2021-12-29
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/costi-infetti/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [covid19, Italia, pandemia, vaccini]
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# Costi infetti

![Costi infetti](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Costi-della-pandemia.png)

I costi della pandemia sono altissimi e si sono tradotti in un aumento enorme dei debiti nazionali. Alcuni dei quali, come quello del nostro Paese, erano già patologicamente alti prima. Quei debiti non potranno essere cancellati.

**I costi della pandemia sono altissimi** e si sono tradotti in un **aumento enorme dei debiti nazionali**. Alcuni dei quali, come **il nostro**, erano **già patologicamente alti prima**. **Quei debiti non potranno essere cancellati**. Quel che si può fare è **garantirli in modo collettivo, federarli e proteggerli** come si è fin qui fatto in **Unione europea**, spalmarli nel tempo senza offrire il fianco a speculazioni e cercare di diluirli con la crescita economica e anche con un po’ di inflazione.

**I debiti** è meglio non averli, ma **quando li si hanno vanno governati**, altrimenti sono loro a governare noi. **Il debito da pandemia** non poteva che essere generato, non avevamo scelta. Quella che qualcuno credette di vedere, all’inizio, si è rivelata orribile. **Chiudere prima e limitare poi** ha nuociuto alla produzione e ai consumi, oltre che alle nostre libertà personali. E questo ha **un notevole costo economico**. **Chi pensò di reagire in modo diverso**, **rifiutando le chiusure** e puntando, come disse, all’immunità di gregge, s’è ritrovato con **un’impennata di ricoveri e morti**, dovendo **precipitosamente far marcia indietro** e passare alle chiusure.

L’imbarazzante scambio fra vite umane e vita produttiva non ha funzionato, finendo con il creare maggiori danni alle une e all’altra. Poi sono arrivati **i vaccini**, il cui costo è irrisorio, rispetto ai danni del virus. Inoltre sono stati un’esperienza eccellente di **concentrazione e organizzazione europee**, mentre **le campagne di vaccinazione** sono rimaste **di competenza nazionale**. E **la nostra è andata bene**.

**Con i vaccini non** ci sono state **più chiusure**, **ma** sono continuate le **limitazioni**. È a questo snodo che si deve pragmaticamente pensare a quel che ora è necessario fare, tenuto anche conto che **lo stato d’emergenza, in Italia, scade a marzo**. Fra poco. **L’economia del Covid deve finire**. Proseguire con **i ristori** significherebbe puntare tutto sul far aumentare i debiti, il che prometterebbe nel futuro una maggiore pressione fiscale che, già da sola, è bastevole a soffocare la ripresa. Basta.

**Eppure il virus è ancora fra noi** e, in queste settimane, genera ulteriori danni all’industria del [turismo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/turismo-per-caso/). Perdere tempo ad accapigliarsi fra ottusi serve a nulla. I camici bianchi televisivi che si sentono la sola voce della scienza e pretendono di cantarle a tutti, come quelli che ritengono il virus sia una montatura e i vaccini una sperimentazione, mandiamoli in cortile a scucuzzarsi. Inutilissimi.

Sappiamo, a oggi, che [l’ultima variante](https://laragione.eu/evidenza/omicron-ed-equilibrio/) è molto contagiosa ma per i vaccinati meno pericolosa. Per chi sa contare e non s’industria a imbrogliare, i numeri sono i seguenti: una persona con più di 80 anni non vaccinata ha una probabilità 85 volte maggiore di un vaccinato di finire in terapia intensiva, una fra 60 e 79 anni ha 12,8 probabilità in più, che diventano 6,1 per chi ne ha fra 40 e 59; fra i non vaccinati che si contagiano muoiono 23,4 persone ogni 100mila, fra i vaccinati 1,6 con terza dose e 3,1 per chi ha ricevuto la seconda da più di 150 giorni; il tasso di ricovero in ospedale dei non vaccinati è pari a 118,5 ogni 100mila, quello di ricovero in terapia intensiva è pari a 16,5 mentre per i vaccinati sono – rispettivamente – 9,4 (con punte di 20,5) e 0,8 (con punte di 1,4). **Questa è la realtà, a oggi**. Ricordando sempre che occorre tenere presente non solo se si è **vaccinati**, ma anche **da quanto tempo**. Ed ecco perché **la campagna deve continuare**.

Morale: a oggi, nelle condizioni date, per i vaccinati il rischio c’è ma è accettabile e non porta a chiusure, bensì solo a precauzioni; per i non vaccinati il rischio è ancora alto. Capisco [austriaci e tedeschi, che hanno chiuso solo i non vaccinati](https://laragione.eu/evidenza/il-fascino-perverso-e-pericoloso-del-pugno-duro/). Ma penso sarebbe meglio dire: chiunque si sente male sarà soccorso, ovviamente, ma chi necessita di ricovero per Covid avendo rifiutato il vaccino sarà chiamato a coprire le spese. Perché la libertà è anche responsabilità e i costi infetti non devono essere scaricati sulle spalle di chi non ha responsabilità e ha saputo usare con ragione la propria libertà. Che non può restare monca a causa di chi rifiuta la sola precauzione funzionante.

 

di *Davide Giacalone*
