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title: Dalla Russia con amore (di spia)
description: "\"Dalla Russia con amore\": l’ormai leggendaria missione d’aiuto russa all’Italia, ai tempi del lockdown. Conte e Putin."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Conte-Putin.jpg
date: 2022-03-22
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/dalla-russia-con-amore-di-spia/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [covid19, Italia, pandemia, russia]
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# Dalla Russia con amore (di spia)

![Conte Putin](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Conte-Putin.jpg)

Se non fosse tragico lo sfondo su cui ci muoviamo, non sarebbe difficile intravedere spunti persino comici nei silenzi e nelle imbarazzate risposte sull’ormai leggendaria missione d’aiuto russa all’Italia, ai tempi del lockdown.

Se non fosse **tragico** lo **sfondo** su cui ci muoviamo, non sarebbe difficile intravedere **spunti persino comici** nei silenzi e nelle imbarazzate risposte sull’ormai **leggendaria missione d’aiuto russa all’Italia**, ai tempi del **lockdown**.

**Già il nome scelto** dice molto e avrebbe dovuto dire altrettanto all’epoca: “**Dalla Russia con amore**“. In realtà, lapsus freudiano di quelli clamorosi, considerato che di agenti segreti - meno scaltri e certamente meno affascinanti del **James Bond** protagonista del film citato - ce n’erano un bel po’ su quei **cargo** arrivati dalla **Russia** all’**aeroporto di Pratica di Mare**.

Come scrivo questa mattina su La Ragione, **gli Ilyushin russi abbondavano di uomini in mimetica** qualificati come “autisti“, interpreti“ e (capolavoro) “esperti sanificatori“.

Gente che avrebbe voluto “**sanificare**“ **tutto il Paese**, a cominciare dai luoghi più sensibili, **con la scusa del** **Covid**. Per fortuna, qualcuno mantenne **il cervello acceso** e **fu impedito ai russi di fare quello che volevano**, anche se molto fu concesso.

Nella migliore delle ipotesi appare ormai estremamente probabile che **gli uomini calati da Mosca in Italia** fecero un bel po’ di ‘**intelligence sanitaria**’, **più che portare aiuto**. A **Bergamo** si ricordano molto bene come non sapessero nulla dei protocolli da applicare, risultassero più di intralcio che altro, finendo per imparare da noi a **contrastare il virus**, **più che aiutare** e **acquisendo informazioni da usare poi in patria**.

L’allora presidente del Consiglio **Giuseppe Conte** ieri ha cercato di derubricare tutto a un “non accade nulla, lo hanno verificato i servizi segreti“, che **non dice nulla** e **non fornisce alcuna risposta alle domande cruciali**: quali furono gli accordi presi da lui e Putin, cosa promettemmo ai russi, cosa hanno fatto, perché all’epoca non si poteva chiedere nulla sul loro conto, pena silenzi infastiditi o risposte seccate?

**Oggi**, **Mosca ci minaccia apertamente** e **ci rinfaccia proprio quella missione**, che ogni giorno appare **sempre più una copertura**.

Non dimentichiamo che a parte un po’ di **mascherine** e di **camici** **il resto dell’attrezzatura** si dimostrò **scarsamente utilizzabile** e, nel caso di ventilatori, con l’antipatica tendenza a prendere fuoco. Per fortuna non in Italia.

Tace sull’argomento il ministro degli Esteri **Luigi di Maio**, si è cucito la bocca **Matteo Salvini**, all’epoca all’opposizione ma campione dei putiniani d’Italia negli anni oscuri in cui in troppi sbandarono pericolosamente verso dittature e autocrazie.

**Un rischio clamoroso corso dal nostro paese**, che forse riusciamo a comprendere un po’ di più anche ricostruendo **quella missione che di** ‘**amore**’ **non aveva proprio nulla**.

 

di *Fulvio Giuliani*
