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title: Di Maio Luigi, fu populista
description: Luigi di Maio, da sempre volto del Movimento Cinque Stelle, è evoluto e come una buona fetta del suo partito è diventato altro.
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date: 2022-06-21
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/di-maio-luigi-fu-populista/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Di Maio Luigi, fu populista

![Luigi di Maio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-42.png)

Luigi di Maio, da sempre volto del Movimento Cinque Stelle, è evoluto e come una buona fetta del suo partito è diventato altro rispetto populismo più sfrenato delle origini.

 

Da giorni la politica italiana non fa che parlare di **Luigi Di Maio**, da sempre volto del Movimento Cinque Stelle carrierista e in grisaglia. Giovane come tanti altri del partito,** ma da sempre meno giovanilista, scapigliato, più improntato all’idea di “palazzo“** e di una certa integrazione nel rutilante mondo del potere.

Ora che è una specie di paria nel movimento grillino e **si muove su posizioni dichiaratamente atlantiste e occidentaliste**, manco fosse **Mario Draghi**, è facile dimenticare il Di Maio di prima. Quello che, pur in giacca e cravatta, **incendiava a parole l’intero ordine costituito.** Il leader che metteva in dubbio - proprio lui, oggi alla Farnesina - l**a collocazione geopolitica del nostro Paese, chiedendo di uscire dalla Nato, dall’euro e dubitando dell’Unione europea**. Il Di Maio che flirtava con la Cina della Via della seta e con i gilet gialli.

È solo memoria, beninteso, mentre i suoi compagni di partito hanno tramutato tutto questo in un perenne processo all’aria aperta al traditore di un’idea.

La verità è che dei destini personali di Luigi Di Maio può interessarci fino a un certo punto (**fermo restando la sensazione che sia ormai diventato un politico a tutto tondo e come tale abbia sviluppato una mostruosa capacità di sopravvivenza** alle intemperie di palazzo), ma sarebbe sbagliato far finta di non vedere ciò che è accaduto.** Un pezzo del Movimento Cinque Stelle, nato e cresciuto nel mito del populismo più sfrenato, delle scatolette di tonno e di tutto lo sciocchezzario che ben ricordiamo, è diventato altro.**

Di Maio ha la popolarità, la furbizia, la scaltrezza e ormai anche sufficiente gavetta per rappresentare al meglio un Movimento 2.0. Senza dirlo - perché questo sarebbe troppo persino per lui - un partito “normale“ e normalizzato, incastonato in un sistema di potere. Perché, piaccia o non piaccia, governare significa gestire un potere, ciò che ancora oggi ipocritamente una parte consistente di ciò che resta dei grillini continua a rifiutare anche solo come idea.

Qui non si tratta di avere antipatie o simpatie personali, si tratta di saper riconoscere che nella vita si cambia. Se qualcuno ha la capacità e l’umiltà (calcolata? Pazienza) di riconoscere errori, esagerazioni e di mettere gli interessi del Paese davanti a sé, ignorarlo sarebbe solo un atto di superbia.

di *Fulvio Giuliani*
