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title: Di Maio e gli altri, incoerenza dominante
description: "Quel che mi interessa sottolineare è un tema che mi è caro: in politica italiana l'incoerenza la fa da padrone. Di Maio ne è solo un esempio"
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date: 2023-04-28
author: Andrea Pamparana
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Di Maio e gli altri, incoerenza dominante

![Di Maio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-322.jpg)

Quel che mi interessa sottolineare è un tema che mi è caro: in politica italiana l'incoerenza la fa da padrone. Di Maio ne è solo un esempio

Non entro nel merito della scelta di Josep Borrell di indicare** Luigi Di Maio quale inviato dell’Unione europea nel [Golfo Persico](https://laragione.eu/adnkronos/news/di-maio-rappresentante-speciale-ue-nel-golfo-via-libera-da-comitato/)**, se non altro perché trattasi di incarico dal valore più onorifico che pratico: **non una poltronissima, ma uno strapuntino istituzionale ben remunerato**. Però **Luigi Di Maio** è stato scelto a suo tempo – non nel secolo scorso ma pochi anni fa – **quale capo politico del Movimento 5 Stelle**. Come tutti i grillini, egli proclamava con fiero cipiglio che **«uno vale uno» e che mai avrebbe potuto allearsi con il Pd, da lui definito «il partito di Bibbiano»**, qualifica davvero ignominiosa perché legata ai presunti traffici di adozioni di bambini.

Sappiamo com’è andata a finire. **I *reporter* immortalarono Luigi Di Maio**, fondatore di un nuovo partito con Bruno Tabacci (che non si può certo immaginare come un rivoluzionario), **entrare in Largo del Nazareno per baciare la pantofola di Enrico Letta**. **Fu un *flop* clamoroso**: il già ministro degli Esteri di ben due governi – compreso quello dei ‘migliori’ guidato da Mario Draghi – **ottenne dagli elettori un numero di voti inferiori a un prefisso telefonico e non venne rieletto**. Succede, comunque *chapeau* per l’ardimento.

Quel che però mi interessa è sottolineare un tema che mi è caro e che ho già trattato su queste pagine: **in politica la coerenza è una virtù inesistente**. Il *leader* della Lega, Matteo Salvini, **ha letteralmente schifato questa nomina, irriso Di Maio e le sue capacità di svolgere con dignità l’incarico europeo**. Però è lo stesso Salvini che, caduto il secondo governo Conte,** propose a Mattarella di dargli lo scettro di presidente del Consiglio**. Ricordiamo anche che Di Maio non era certo ben voluto dal partito di Letta, visti i suoi trascorsi polemici e le sue dichiarazioni obiettivamente infamanti. Poco prima delle ultime elezioni, dopo la rottura con i 5Stelle e l’affermazione che «uno non vale l’altro», **Di Maio fu però accolto con sorrisi e brindisi nella sede del Pd. Non erano più orchi indefinibili, ma “compagni” di strada per sconfiggere la Meloni.**

**Di Maio è stato vice presidente del Consiglio nonché ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, dello Sviluppo economico e degli Esteri**. Ha lavorato a stretto contatto con Mario Draghi. In quanto italiani gli facciamo sinceri auguri. Non condividevo le sue idee prima, non le condivido oggi dopo la svolta “tabacciana”. A destra come a sinistra chiedo soltanto un po’ di coerenza, **quel tanto che basta per non essere ridicoli**.

di *Andrea Pamparana*
