Dl sicurezza, ok definitivo della Camera con 162 sì
Con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto la Camera ha approvato in via definitiva il dl sicurezza. Bagarre in aula prima, durante e dopo il voto
Dl sicurezza, ok definitivo della Camera con 162 sì
Con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto la Camera ha approvato in via definitiva il dl sicurezza. Bagarre in aula prima, durante e dopo il voto
Dl sicurezza, ok definitivo della Camera con 162 sì
Con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto la Camera ha approvato in via definitiva il dl sicurezza. Bagarre in aula prima, durante e dopo il voto
Con 162 voti a favore, 102 contrari e un astenuto la Camera ha approvato in via definitiva il decreto legge (dl) sicurezza.
La seduta è stata sospesa per consentire lo svolgimento della Conferenza dei capigruppo, chiamata a ridefinire il calendario dei lavori per la prossima settimana.
Bagarre in aula prima, durante e dopo il voto, alla vigilia del 25 aprile – data in cui si celebra la Liberazione – con continui richiami alla Resistenza.
Prima del voto infatti i deputati dell’opposizione, in piedi, hanno intonato “Bella ciao”.
Dopo la votazione – e l’ok definitivo della Camera al dl Sicurezza – la maggioranza ha cantato l’Inno di Mameli.
L’opposizione ha poi “risposto” mostrando dei cartelli con la scritta “La nostra sicurezza è la Costituzione”.
L’Ira di Salvini
“Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l’Inno Nazionale ma quelli cantano ‘Bella Ciao’, mi sembra una mancanza di rispetto”, ha detto Matteo Salvini ai cronisti in Transatlantico che gli chiedevano di commentare quanto accaduto nell’aula della Camera.
”Io sono qui per il decreto sicurezza, poi c’è il Consiglio dei ministri e poi torno in ufficio per il caro carburanti. Oggi è una bella giornata nonostante i problemi a livello mondiale perché questo decreto sicurezza entra in positivo nelle case degli italiani e sulle strade percorse dagli italiani”, aveva commentato il vicepremier entrando nell’aula della Camera per il voto.
Dopo il via libera definitivo al dl sicurezza alla Camera, ok del Consiglio dei Ministri al testo correttivo
Subito dopo il voto a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al testo correttivo del dl sicurezza. La riunione, presieduta dal vicepremier Antonio Tajani, doveva varare un decreto (“disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti”) per recepire le modifiche sollecitate dal Colle al testo approvato oggi dalla Camera. L’intervento punta ad ampliare la platea dei potenziali beneficiari, prevedendo che il compenso per l’assistenza prestata al cittadino straniero sia riconosciuto a tutti i rappresentanti incaricati (e non soltanto a quelli legali). La disposizione si estenderebbe quindi anche agli operatori attivi presso associazioni o enti impegnati nel campo delle migrazioni. Un ulteriore elemento riguarda le modalità di erogazione del compenso, che verrebbe riconosciuto in base all’attività effettivamente svolta, indipendentemente dall’esito favorevole della procedura di rimpatrio volontario assistito.
di Mario Catania
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche