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title: Dove finisce la libertà di manifestazione del pensiero
description: Fino a dove arriva la libertà di manifestazione del pensiero? Le leggi in materia lasciano ai giudici margini di interpretazione delle norme
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date: 2024-01-23
author: Luca Ricolfi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/dove-finisce-la-liberta-di-manifestazione-del-pensiero/
categories: [Politica]
tags: [giustizia, Italia]
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# Dove finisce la libertà di manifestazione del pensiero

![Libertà di manifestazione del pensiero](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Liberta-di-manifestazione-del-pensiero.jpg)

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2024-01-18 18:54:24

2024-01-18 17:54:24

Il saluto fascista ancora oggi anima il dibattito pubblico. È sacrosanto dirsi antifascisti ma sarebbe opportuno praticare l’antifascismo studiando di più la nostra storia

Sul serio all’alba del 2024 stiamo a parlare del saluto fascista? Come se fosse un elemento su cui potersi dividere in qualsiasi modo. Fra persone ancora dotate di raziocinio, si intende. Come se avessimo bisogno di una sentenza della Corte di Cassazione per poter aggiungere qualcosa - fosse anche una virgola, un fiato, un rigurgito - alle sentenze inappellabili emesse dalla Storia. Sul serio dobbiamo assistere a questo confronto debilitante e sconfortante fra chi pensa che la Cassazione abbia dato “ragione “ ai debosciati di Acca Larentia o a una certa tipologia di antifascisti impegnati a vedere un federale e un gerarca a ogni angolo di strada? 

Le domande che ci poniamo più che retoriche sono profondamente sconfortanti. Ci rifiutiamo di fare l’esegesi della sentenza, per chiederci se ogni anno avranno ragione quei quattro disperati fuori dalla storia a radunarsi tutti felici di poter fare il saluto romano. Ci rifiutiamo - osservandoli con un mix di imbarazzo e pietà - di vedere impossibili ritorni di fez e camice nere a ogni sospiro, dichiarazione sballata e perlopiù patetica di gente che ha palesemente un rapporto claudicante con la Storia e spesso anche con l’italiano.

È sacrosanto e doveroso dirsi antifascisti, ma sarebbe anche opportuno praticare l’antifascismo studiando di più la nostra storia, cercando di capire e magari spiegare ai nostri figli come il nostro Paese possa essere precipitato nell’incubo del ventennio. Solo che questo modo di praticare l’antifascismo implica un certo impegno e fatica, molto più che provare a costruire semplicemente delle polemiche dal fiato corto che sembrano l’unica preoccupazione di un’opposizione sfibrata.

di Fulvio Giuliani

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Il saluto romano e l'antifascismo di cui abbiamo bisogno

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2024-01-19 15:21:47

2024-01-19 14:21:47

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2024-01-09 07:30:49

2024-01-09 06:30:49

Acca Larentia, Roma: assistere alla pantomima di raduno del ventennio fascista lascia profondamente imbarazzati e anche un po' impauriti

Le fotografie piovute da via Acca Larentia, a Roma, durante l’annuale commemorazione dell’omicidio di due militanti missini nel 1978 - cui seguì la morte di un terzo, durante gli scontri con la polizia - sono disgustose.

L’esercizio della memoria non solo è opportuno, ma doveroso per tutte le vittime dei cupi anni degli estremismi e senza pensare di escludere nessuno. Assistere però, ancora una volta e all’alba del 2024, a quella triste e imbarazzante pantomima di raduno del ventennio lascia profondamente imbarazzati.

Vogliamo chiarirlo subito: quello che dirà o farà Giorgia Meloni può interessare fino a un certo punto. Perché se non fosse in grado di prendere le distanze da una simile cialtronata non riusciamo a vedere quale vantaggio potrebbe trarne, oltre che perdere un’occasione facile-facile per marcare le distanze da riferimenti che possono solo pesantemente danneggiarla.

Che ciascuno interroghi la propria coscienza, in ogni caso, davanti ai buffoni di nero vestiti.

Eppure dovremmo chiederci con forza: che razza di scuola hanno frequentato costoro? In che ambiente sono venuti su simili refusi, come abbiamo fatto a produrre un trionfo di ignoranza di queste dimensioni nel nostro Paese, che un giorno sì e l’altro pure decanta la Costituzione “più bella del mondo” e “figlia della Resistenza”? Su che libri hanno fatto finta di studiare o meglio: lo hanno mai letto un libro? C’è il reato - l’apologia di fascismo, difficile da contestare in questo caso - ma c’è soprattutto in ciascuno di loro il totale default di un sistema scolastico, educativo, formativo. Roba da mettersi le mani nei capelli, mentre questi signori tendono le braccia.

Anche tutti quelli che si stracciano le vesti, paventando un impossibile ritorno di camice nere, fez e idiozie del genere, dov’erano quando ci affannavamo a sottolineare che questo continuo vedere fascisti a ogni angolo avrebbe finito per intorpidire le coscienze? Questo sfinente “al lupo, al lupo” non trova una conferma in questa massa di imbecilli, ma in qualche misura ne è la causa. Se ci si abitua a dibattiti così sciocchi, riducendo per anni e anni il possibile ritorno di comunismi e fascismi a un rumore di fondo, tutto diventa una marmellata indistinta. Il brodo di coltura perfetto per questa gente senza vergogna, un briciolo di cultura e di senso della storia.

di Fulvio Giuliani

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Saluto all'ignoranza

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2024-01-09 07:30:49

2024-01-09 06:30:49

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