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title: "Elezioni: una bussola elettorale è possibile"
description: Tutti hanno fallito nel mettere in coerenza sistemi istituzionale ed elettorale. Ma una bussola per le elezioni di settembre si può usare.
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date: 2022-07-23
author: Davide Giacalone
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Elezioni: una bussola elettorale è possibile

![Elezioni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-29-1.jpg)

Tutti hanno fallito nel mettere in coerenza sistemi istituzionale ed elettorale. Ciascuno non sarà capace di governare seguendo le bubbole che s’appresta a raccontare. Ma una bussola per le elezioni di settembre si può usare.

**Turarsi il naso e votare per la centralità democristiana**, fu l’invito di** Indro Montanelli**, nel 1976. Il Partito comunista, strettamente legato alla Mosca sovietica, puntava al “sorpasso”. **Che non ci fu, né ci sarebbe poi stato**. Oggi il problema non è turarsi il naso, tanto più che i seguaci della Mosca imperialista si trovano sia a destra che a sinistra. **Oggi si devono aprire gli occhi.**

Quel che si vede non è bello. **Ma si vive e si sceglie nel presente e nel reale**. Non trovare l’ottimo non è un buon motivo per agguantare il pessimo. Una bussola elettorale si può usare, per scegliere la direzione a ragion veduta.

**Primo punto cardinale**: votare contro gli “altri” è da sciocchi.** Intanto perché gli uni e gli altri sono ancora nel medesimo governo**. C’è di più, perché il **Pd** pensa sé stesso come unico difensore **dell’“agenda Draghi”**, i fuoriusciti pentastellati sono ancora lì che piangono perché Draghi era il difensore degli interessi italiani (avendo fatto l’opposto di quel che loro stessi avevano cominciato a fare nel 2018), mentre **FI e Lega giurano che avrebbero tanto voluto un Draghi bis**, uguale al primo, ma senza lo stellario, che da cinque che erano divennero milioni di milioni, **come i salam**i. **Votare gli uni per fermare gli altri è privo di razionalità**. Piuttosto, vista tanta concordia sul Draghi che non c’è più, si facciano dare una copia del programma di governo, che peraltro sostennero, e la firmino come impegno per il futuro. **Altrimenti sono, come s’è dimostrato sui tassisti, dei bugiardi.**

**Secondo punto cardinale**: gli elettori valutino quanto i loro preferiti intendano veramente, come dicono, **proseguire sul cammino tracciato**. Non si tratta di giudicare la coerenza, che saremmo ridicoli anche solo a porci il problema, dopo le orge trasformiste. **È questione più immediata e materiale: la Banca centrale europea ha varato un meccanismo di contenimento degli spread, che è illimitato nella portata, ma condizionato nelle premesse**. Si devono avere i conti in ordine, quindi non avere colpe rispetto alla speculazione che agisce. **Si deve avere un programma di contenimento della spesa pubblica**, ovvero l’opposto dello scostamento di bilancio che chiedevano a gran voce e Draghi negava (**c’è pure quello, nell’agenda**). **E si deve essere in regola con gli adempimenti del Pnrr**. **Ovvero continuare le riforme**. Il che si lega al primo punto: s**ono pronti, tutti i partecipanti alla maggioranza Draghi, a sostenere quel che proposero anche se le elezioni fossero vinte dagli altri**? Nel caso (probabile) di risposta evasiva, vuol dire che si sta puntando allo sfascio per impedire al vincitore di governare. Non proprio una condotta patriottica.

**Terzo punto cardinale**: **atlantismo ed europeismo** non sono due voci del menù, ma ingredienti del solo piatto che ci ha messi sulla strada della prosperità economica, **della libertà e della sicurezza**. Ovvio che dentro la **Nato** e dentro l’**Ue** **ci stai sostenendo i tuoi interessi e le tue idee, ma altrettanto ovvio che chi anche solo immagina di poterne essere fuori** **è un nemico degli interessi indisponibili dell’Italia**. A sinistra c’è chi se la prese con i “vincoli” e se la prende con la Nato. A destra c’è chi ama la Nato e detesta l’Ue. Vale per tutti: le scelte fatte da uomini come De Gasperi e Parri (si veda l’ottava pagina) furono sagge, inscindibili e non revocabili. Aggiungere un “ma” significa già imbrogliare.

**Quarto punto cardinale**: [tutti hanno fallito nel mettere in coerenza sistemi istituzionale ed elettorale](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/follia-politicante/). **Ciascuno non sarà capace di governare seguendo le bubbole che s’appresta a raccontare**. Tutti hanno avuto e hanno alleati incoerenti con quel che dicono. **Da questo punto di vista più li osservi e meno li voti**. Il fetore si sente anche a naso turato. Ma ciò deriva anche da noi, da elettori che chiedono le riforme riguardino sempre gli altri. Quel che si vede e quel si fiuta è frutto dei nostri voti. Da qui a settembre cercheremo di capire se cambiare possa non essere il disertare.

di *Davide Giacalone*
