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Emendamento psicologico pure bipartisan

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È saltato nella manovra di bilancio il bonus psicologo che sarebbe stato pagato dallo Stato. Ma di spese pubbliche da proporre (cui noi siamo comunque contrari) ce ne sarebbero molte altre.

Emendamento psicologico pure bipartisan

È saltato nella manovra di bilancio il bonus psicologo che sarebbe stato pagato dallo Stato. Ma di spese pubbliche da proporre (cui noi siamo comunque contrari) ce ne sarebbero molte altre.
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Emendamento psicologico pure bipartisan

È saltato nella manovra di bilancio il bonus psicologo che sarebbe stato pagato dallo Stato. Ma di spese pubbliche da proporre (cui noi siamo comunque contrari) ce ne sarebbero molte altre.
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AUTORE: Aldo Smilzo
«Super-io, Io ed Es sono i tre regni, territori, province, in cui noi scomponiamo l’apparato psichico della persona e delle cui reciproche relazioni ci occuperemo». Così parlava Sigmund Freud nella sua “Introduzione alla psicoanalisi”, una riflessione sulla composizione della personalità. Noi, ci perdoni il maestro austriaco, la domanda la poniamo più immediata e grossolana: chi si occuperà della psiche dei politici italiani? Con o senza lettino non cambia poi molto, dato che trattasi di un dettaglio in queste poche righe dove affrontiamo il tema di un bonus pagato dallo Stato (ancora lui!) e non di Io, Super-io ed Es. È infatti saltato nella manovra di bilancio il bonus psicologo, una misura il cui venir meno ha scatenato le critiche dei parlamentari che lo sostenevano. La pandemia causa virus – è vero – è stata un tir sbattuto in faccia alla nostra normalità ma prima di pagare, con danaro pubblico, la seduta sul lettino agli italiani e italiane di spese pubbliche da proporre (cui noi siamo comunque contrari) ce ne sarebbero molte altre. Le piccole imprese e le partite Iva a gambe all’aria, ad esempio. I costi delle bollette alle stelle e via discorrendo. Forse il bonus psicologo sarebbe il caso di pagarlo ai nostri politici, anche se già che ci costano, il che in una democrazia liberale non è mai un male. Purché non si mettano a giocare al Sigmondo (senza Freud) di turno, per spiegare – in una supercazzola mai prematurata – che «dove era l’Es, deve diventare l’Io». Con scappellamento bipartisan.   di Aldo Smilzo

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