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Ennesima sconfitta no vax

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La Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi dei contrari ai vaccini anti-Covid e sancito l’obbligo vaccinale agli over 50, preservando il sistema Green Pass. È l’ennesima sconfitta dei no vax.

Ennesima sconfitta no vax

La Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi dei contrari ai vaccini anti-Covid e sancito l’obbligo vaccinale agli over 50, preservando il sistema Green Pass. È l’ennesima sconfitta dei no vax.
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Ennesima sconfitta no vax

La Corte Costituzionale ha respinto i ricorsi dei contrari ai vaccini anti-Covid e sancito l’obbligo vaccinale agli over 50, preservando il sistema Green Pass. È l’ennesima sconfitta dei no vax.
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Quante sciocchezze abbiamo dovuto ascoltare sui vaccini e sull’obbligo di immunizzarsi contro il Covid-19. La Corte costituzionale ieri sera ha messo la parola fine a tante, insulse polemiche respingendo i ricorsi dei no vax e sancendo che l’obbligo vaccinale agli ultra cinquantenni e il sistema del Green Pass imposti dal governo Draghi nell’aprile del 2021 non fosse “né irragionevole, né sproporzionato”. Il vaccino – argomenta la Consulta – fu imposto “a tutela della salute”. In altri Paesi, una sentenza del genere metterebbe fine a qualsiasi ulteriore discussione, perché – come sostenuto e sottolineato innumerevoli volte da una vastissima platea di politici, scienziati ed esperti – nulla dovrebbe essere più importante della tutela della salute del singolo e della comunità. Eppure, per quanto possa apparire incredibile oggi come allora, in Italia si è dato uno spazio del tutto sproporzionato e irrazionale a posizioni non solo antiscientifiche, ma anche del tutto risibili sul piano numerico. Nel farlo, si è andati ben oltre il sacrosanto diritto d’opinione e il fondamentale confronto democratico. Si è legittimato una lotta oscurantista e pericolosissima, solo per lisciare il pelo a posizioni politico-opportunistiche che sono durate lo spazio necessario a garantirsi un po’ di popolarità social. Intendiamoci, la nostra opinione sui vaccini, sulle vite salvate, la garanzia di un graduale ritorno alla vita normale non sarebbe cambiata anche in caso di (improbabile) sentenza opposta della Consulta, ma la parola della Corte costituzionale è la più alta e ha un enorme peso per chi ancora creda nello Stato di diritto e nell’interesse comune. Quanto a chi si oppose sia all’obbligo vaccinale, sia alle vaccinazioni in quanto tali non ci illudiamo possa ricredersi con le sentenze della Corte. Del resto, la posizione di allora era del tutto strumentale e sarà stata già dimenticata nell’eterna caccia a un altro tema su cui costruirsi un po’ di popolarità sulla pelle altrui.   di Fulvio Giuliani

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