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title: Errori da non commettere
description: Accadono cose a grande velocità anche nel fronte occidentale, come la divaricazione fra le posizioni di Washington e Londra. Ricordiamo che ogni polemica a Occidente è musica per Putin.
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date: 2022-04-14
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Evidenza, Politica]
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# Errori da non commettere

![Errori da non commettere](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/biden.jpg)

Accadono cose a grande velocità anche nel fronte occidentale, come la divaricazione fra le posizioni di Washington e Londra. Ricordiamo che ogni polemica a Occidente è musica per Putin.

Sta accadendo di tutto, a causa di Vladimir Putin e spesso in direzione opposta ai suoi desideri e disegni. **Sta accadendo a velocità inimmaginabile,** come nel caso di Svezia e Finlandia - due Paesi storicamente neutrali ed equidistanti - che stanno letteralmente correndo verso la Nato “per non finire come l’Ucraina“. Questo dicono governi non certo sospettabili di colpi di testa, per antica consuetudine, storia, qualità e peso delle rispettive opinioni pubbliche.

La loro scelta ridisegna di fatto l’Europa, in modo contrario a quanto auspicato dalla strategia (sempre più confusa e sanguinaria) che ha portato Putin ad aggredire l’Ucraina.

Accadono cose a stupefacente velocità anche nel fronte occidentale, con l’oggettiva, prima divaricazione - non spaccatura, perché **sarebbe troppo definirla così** - fra le posizioni di Washington e Londra da un lato, assolutamente schierate sull’opportunità di armare quanto più possibile e nei tempi più rapidi Kiev e Francia e Germania dall’altro.

Il presidente Macron, atteso dal ballottaggio con Marine Le Pen fra 10 giorni, **non ha gradito il ricorso del presidente degli Stati Uniti** al termine “genocidio“, che è invece stato accolto da Volodymyr Zelensky come la più alta certificazione della sua guerra di comunicazione contro il Cremlino e le responsabilità dirette di Putin. Per un palese errore dello stesso Zelensky, poi, è calato il gelo con Berlino, dopo la decisione - ripetiamo, sbagliata - di dichiarare non gradita una visita del presidente tedesco Steinmeier, per i suoi antichi rapporti con la Russia. Peraltro, **pubblicamente riconosciuti come un errore.**

Siamo chiari: Zelensky farebbe bene a comporre immediatamente la frattura con la Germania, come il cancelliere Scholz farebbe altrettanto bene a non cavalcare troppo questo incidente per gestire le difficoltà interne alla sua coalizione, sul tema delle forniture di armi. Ricordiamolo, **ogni polemica a Occidente è musica per Putin.**

Accadono cose a grande velocità anche in Italia, per quanto un pezzo di politica sembra far finta che la guerra non ci sia: dopo l’accordo con l’Algeria, il governo Draghi si appresta a chiudere contratti per nuove forniture di gas con Egitto, Angola e Congo. L’obiettivo di rimpiazzare il gas di Mosca è sempre meno futuribile e **l’Italia potrebbe presto trovarsi in una posizione di manovra vantaggiosa** rispetto ad altri paesi europei, Germania in primis.

Tranquilli, comunque: siamo sempre in Italia e la maggioranza litiga allegramente sul catasto.

 

di *Fulvio Giuliani*
