---
title: Forza Italia, quale destino?
description: Non ci sono eredi né delfini né possessori di quid sparsi per l’Italia. E dunque che fine farà Forza Italia?
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-415.jpg
date: 2023-06-14
author: Carlo Fusi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/forza-italia-quale-destino/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
---

# Forza Italia, quale destino?

![Forza Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-415.jpg)

Non ci sono eredi né delfini né possessori di *quid* sparsi per l’Italia. E dunque che fine farà Forza Italia?

**La realtà è che adesso, morto il re, non ci sarà nessuno che potrà gridare viva il re**. Non ci sono eredi né delfini né possessori di *quid* sparsi per l’Italia. **E dunque che fine farà Forza Italia?** Se lo domandano in tanti, qualcuno affilando i denti. **Tuttavia la risposta – se vogliamo essere sinceri – è che nessuno lo sa**. Ma il punto sostanziale non è il destino della classe dirigente che contornava il Patriarca quanto chi s’intesterà la rappresentanza di quel pezzetto d’Italia: **moderato, europeista, cetomedio-centrista, che ha continuato a votare Berlusconi quasi per disperazione** perché non vuole stare né con la destra-destra e mai e poi mai con la sinistra-sinistra.

Per raccapezzarsi, bisogna usare il grandangolo e allargare la visuale. Tra odii profondissimi e laudi sperticate, una cosa viene unanimemente riconosciuta a Berlusconi: **l’aver creato il bipolarismo che ha prodotto l’alternanza di maggioranze varie al governo**. Bene: esattamente che genere di bipolarismo e quale tipo di alternanza? **Il bipolarismo di re Silvio è nato con il peccato originale incorporato: si è imperniato non su discriminanti politiche o ideali ma su una persona, lui medesimo**. Tutti i suoi amici da una parte, tutti gli avversari dall’altra. Ogni schieramento ha usato le armi di distruzione di massa che possedeva per annichilire l’altro: **dal *vade retro* ideologico antifascista al macigno giustizia che doveva sbarrare la strada al Caimano; dalle leggi *ad personam* alla tutela degli interessi aziendali indossate come corazze per vincere in battaglia «contro i comunisti Pci-Pds-Ds-Pd»**.

Il bipolarismo in salsa berlusconiana si è sciorinato all’insegna della costruzione di un contenitore elettorale (dicesi in gergo cartello) **con l’obiettivo di ammucchiare da un lato tutti quelli che, per motivi vari, non volevano stare dall’altro**. **Un’alleanza per vincere e andare in tv, non per governare.** Infatti la governabilità, che avrebbe finalmente emancipato l’Italia dal poco invidiabile primato dei 68 governi in 77 anni di vita repubblicana e che al di là delle Alpi bollano di inaffidabilità l’Italia, **è risultata un ectoplasma.** Un tale squilibrio ha impedito – al di là delle responsabilità del *commander in chief* – la realizzazione delle famose “riforme epocali” di fisco e giustizia e ha rispedito al mittente il precetto delle “tasse bellissime” (patrimoniale compresa) degli esecutivi di centrosinistra che avevano copiato il modello Cav senza nemmeno pagargli le *royalties*.

Torniamo all’interrogativo di partenza, ma arricchito. **Scomparso Berlusconi scomparirà anche il bipolarismo farlocco che ci ha accompagnato nella seconda e all’inizio della terza Repubblica?** E cosa potrà mai sostituirlo? La speranza è che si crei un assetto politicamente coeso che garantisca stabilità e, appunto, governabilità. **È evidente che Giorgia Meloni**, visto che Salvini è naufragato nell’impresa, cercherà – magari con l’aiuto di alcuni componenti della famiglia – **di accaparrarsi il bottino.** Come pure ci saranno tentativi renziani e perfino del Nazareno. **Ma quel pacchetto elettorale è fatto di gente che rigetta l’estremismo, che vuole certezze e non avventure.** È molto meno di bocca buona di quanto si creda.

di Carlo Fusi
