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title: Francia e Italia, basta giocare a chi è più dotato
description: "Dopo l'ultimo incidente innescato dal ministro dell'Interno francese, Darmanin, è tempo che Macron e Meloni lavorino in sinergia."
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date: 2023-05-06
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/francia-e-italia-basta-giocare-a-chi-e-piu-dotato/
categories: [Politica]
tags: [esteri, Evidenza, Italia, politica]
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# Francia e Italia, basta giocare a chi è più dotato

![Macron e Meloni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-33-11.png)

Dopo l'ultimo incidente innescato dal ministro dell'Interno francese, Darmanin, è tempo che Macron e Meloni lavorino in sinergia

È ora di finirla, tutti. Ci riferiamo ai governi e alle maggioranze al potere in Francia e in Italia, ormai impegnate da anni in un periodico braccio di ferro non sappiamo se definire più ridicolo o direttamente da analisi psicologica.

**L’ultimo incidente è stato innescato dal ministro dell’Interno del governo transalpino Gérald Darmanin**, lanciatosi in una spericolata (e sbagliatissima) invettiva contro il governo Meloni e la figura della presidente del Consiglio in persona sul sempre delicato tema dei migranti. Parole acri - quando si arriva a parlare di “incapacità” in un mondo ad altissimo tasso di suscettibilità come la politica l’imbufalimento è una certezza - che hanno dato molto fastidio anche all’Eliseo e nel governo della premier Elisabeth Borne. Non a caso ieri è stata quest’ultima a tentare una prima ricucitura con Roma. Giudicata non sufficiente dal governo italiano.

Oltre le schermaglie diplomatiche e nell’assoluta consapevolezza che l’incidente verrà ricomposto come le altre volte (nell’auspicio che lo si faccia magari guardandosi un po’ più dritto negli occhi e dicendosi ciò che è necessario dirsi, come in qualsiasi rapporto fra persone intelligenti e realmente interessate a comprendere posizioni ed esigenze altrui), resta la ridicolaggine di fondo di questi screzi. **Potremmo limitarci anche al solo tema dei migranti, ma la realtà è che Italia e Francia** - o Francia e Italia se preferite - **sono così legate nei loro destini a breve, medio e lungo termine da non poter semplicemente neppure pensare ciascuna di fare a meno dell’altra**.

Detto della questione migratoria, le interconnessioni economiche sono così diffuse - e anche meno sbilanciate a favore francese come si è soliti ritenere - le scelte di politica europea e più in generale di politica estera così intrecciate da obbligare i governi a smetterla. Il che non significa andare d’accordo per forza e ancor meno per questioni strettamente formali. Suggerisce, piuttosto, di smetterla di giocare a chi sia più dotato. Prove muscolari ben conosciute e assolutamente trascurabili che spetterebbe tanto per cominciare ai due capi spazzar via una volta per tutte.

Insomma,** è bene che Emmanuel Macron e Giorgia Meloni facciano fino in fondo il lavoro per cui sono pagati: i leader di due Paesi al contempo destinati e obbligati a lavorare insieme**. Le questioni e le simpatie personali devono stare a zero, è innanzitutto una questione di opportunità e responsabilità.

Quanto a tutto il resto, possiamo risolvercela sui campi da calcio.

Di *Fulvio Giuliani*
