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title: "Funerali Berlusconi: la sua gente e le assenze"
description: "Ai funerali di Berlusconi c'era la \"sua\" gente, la cartina di tornasole del suo mondo. Molte le assenze, in primis quella di Giuseppe Conte"
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date: 2023-06-15
author: Andrea Pamparana
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/funerali-berlusconi-la-sua-gente-e-le-assenze/
categories: [Politica]
tags: [Berlusconi, Evidenza, Italia]
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# Funerali Berlusconi: la sua gente e le assenze

![Funerali Berlusconi assenze](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Funerali-Berlusconi-assenze.jpg)

Ai funerali di Berlusconi c'era la "sua" gente; per Berlusconi la gente era la cartina di tornasole del suo mondo. Ma molte anche le assenze, in primis quella di Giuseppe Conte

**C’era la** ‘**sua**’ **gente**. Non quella [fra le volte del Duomo](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/i-funerali-di-silvio-berlusconi/), assisa sulle poltroncine riservate ai potenti, rigorosamente protetta dai cecchini e dalle forze dell’ordine, incanalata per raggiungere il posto assegnato dall’inevitabile rigido protocollo. E per ‘sua’ gente non intendo riferirmi soltanto a quella parte di popolo che lo ha amato e votato per tanti e tanti anni. No. Per [Silvio Berlusconi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/le-tante-vite-di-silvio-berlusconi-e-le-sue-intuizioni-che-cambiarono-litalia/) **la gente** – consumatori, lavoratori, clienti, imprenditori – **era innanzitutto la cartina di tornasole del suo mondo**. Votasse o meno per lui, era la sua forza, la base su cui ha costruito il suo successo, il suo impero.

**Per onorarlo**, **le sue televisioni hanno eliminato gli stacchi pubblicitari**. **Decisione ovvia ma non so**, **avendolo conosciuto**, **quanto gradita**… Come si dice in questi casi, adesso cercherà di organizzare l’aldilà. Inferno, purgatorio, paradiso, chi lo sa e soprattutto chi ci crede. Troverà ad aspettarlo i tanti che hanno fatto con lui la televisione nuova, quelli che la retorica del dolore ha dimenticato, quelli che lui alle *convention* definiva «**La mia Nazionale del giornalismo**»: **Guglielmo Zucconi**, **Indro Montanelli**, **Enzo Bettiza**, **Arrigo Levi** **e tanti altri**. Scherzerà con loro e a **Zucconi** sistemerà il cappello e la cravatta, come ha fatto per anni.

**Oggi il mondo è cambiato e non è sempre al meglio**. **Giuseppe Conte**, ***leader* del Movimento 5 Stelle**, **ha** ‘**disertato**’ **il funerale**. **C’erano tutti**, ***leader* e *peones* della maggioranza e dell’opposizione**. **L’avvocato**, che nel governo guidato da **Mario Draghi** sedeva a pieno titolo con il partito il cui *leader* era ancora **Silvio Berlusconi** (nonostante età, acciacchi e non pochi nemici interni), **ha ritenuto di non partecipare al rito collettivo** che introduce la *pietas* umana in un mondo – quello della politica, soprattutto in Italia – dove resta tuttora sconosciuta. **Conte ha così commesso due errori da matita blu**: **scarsa o nulla sensibilità umana**; **scarsa o nulla considerazione politica** verso un personaggio che nel bene e nel male, in qualunque modo lo si voglia giudicare, ha rappresentato per oltre trent’anni il volere di milioni di italiani.

**Capisco i giudizi critici**, perfino gli atteggiamenti caustici e i titoli irrisori di coloro che in tutti questi anni hanno creato le proprie fortune economiche e professionali facendo dell’antiberlusconismo una sorta di mantra religioso. **Non capisco** o, meglio, ‘**fingo**’ **di non capire la scelta di Giuseppe Conte e di alcuni altri *leader*** (**leaderini**) di piccoli partiti da prefisso telefonico che in questi trent’anni hanno rappresentato porzioni minime di elettorato, del tutto legittimamente inscrivibili nella democrazia, in quello che un tempo si definiva “arco costituzionale”. **Temo che alla base di certe scelte** – **legittime**, per carità – **ci sia stato il timore molto concreto della folla**: di contestazioni, fischi e frasi inappropriate dettate dal fastidio crescente verso quanti hanno mangiato e continuano a mangiare nella greppia del Palazzo.

**Il fatto che in Duomo ci sia stato il Presidente della Repubblica** **Sergio Mattarella** avrebbe dovuto consigliare un doveroso coraggio a questi personaggi assenti, **Conte *in primis***. Fu vigliaccheria? Non lo voglio pensare. **Mi aiuta nel giudizio il grande** **Alessandro Manzoni**, a suo tempo molto criticato per “**Il cinque maggio**” **scritto in morte di** **Napoleone**: «Se voi sapete ch’io abbia, per pusillanimità, per qualunque rispetto, trascurato qualche mio obbligo, ditemelo francamente». Ecco, **siete dei pusillanimi**.

 

di *Andrea Pamparana*
