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title: Giorgia Meloni e il Consiglio europeo, in due giorni
description: Ai lavori del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata sull’onda voluta e inevitabile delle dure parole
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date: 2023-06-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/giorgia-meloni-e-il-consiglio-europeo-in-due-giorni/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, Meloni, UE]
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# Giorgia Meloni e il Consiglio europeo, in due giorni

![Giorgia Meloni Consiglio europeo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Giorgia-Meloni-Consiglio-europeo.jpg)

Ai lavori del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata sull’onda voluta e inevitabile delle dure parole, l’abbiamo definita la “faccia feroce”

**Il** [Mes](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/punto-e-mes/) **non è in agenda**, nemmeno in forma esplicita la politica monetaria imposta dalla Banca centrale europea e la sua strategia di lotta all’inflazione (si parlerà in linea molto più generale di “economia”), ma **ai lavori del Consiglio europeo** – cominciato ieri a **Bruxelles** e in programma sino al primo pomeriggio di oggi – **la presidente del Consiglio** [Giorgia Meloni](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/giorgia-meloni-e-il-dittatore-necessario/) **è arrivata sull’onda voluta e inevitabile delle dure parole** (l’abbiamo definita la “**faccia feroce**”) scelte per l’informativa di 48 ore fa in Parlamento, proprio in vista dell’importante vertice.

**È improbabile che i partner europei facciano in qualche misura il suo gioco**, cercando chiarimenti o altro sui punti più delicati sollevati dal capo del governo italiano. **Quanto detto è agli atti**, è stato ovviamente registrato ed è parte di **una strategia voluta dalla leader di** **Fratelli d’Italia in vista dei cruciali mesi che ci attendono**.

**Uno snodo pericoloso**, comunque lo si guardi: **una sfida aperta alla Commissione europea e agli altri leader sul Mes e alla Bce sul rialzo dei tassi di interesse** oppure – come molto più probabile e credibile – **una mossa per farsi protagonista della complicata trattativa in Europa per far pesare maggiormente l’Italia**. **Le parole di Giorgia Meloni in Parlamento equivalgono a uno studiato azzardo**.

**Il** **Meccanismo europeo di stabilità** è ormai una specie di punto d’onore, la cartina di tornasole dei **residui di** **antieuropeismo** **e** **sovranismo**. Tant’è vero che da quando è a **Palazzo Chigi** la stessa **Giorgia Meloni non ha mai** – dicasi mai – **detto che l’Italia non avrebbe mai ratificato il Mes**. Ne ha sempre semanticamente fatto **una questione di** “**quando**” **e** “**come**”, riservando il concetto di “**mai**” **al ricorso ai prestiti del Meccanismo europeo di stabilità**.

Del resto, **il capo del governo è perfettamente conscio** della strada strettissima che si spianerà davanti al nostro Paese nei prossimi mesi: verrà discusso **il nuovo Patto di stabilità** e lì la partita si farà molto delicata. Come abbiamo spesso ricordato, ben più delicata che sul tutto sommato trascurabile tema del **Mes**. Un’Italia isolata e arroccata sulle proprie posizioni rischia di pesare ben poco nella trattativa che avrà un’influenza profonda nella governance (prendiamo in prestito l’espressione utilizzata dalla stessa Giorgia Meloni in Parlamento) dell’**Unione che verrà**.

Non è necessario un genio strategico per intuire **il tentativo di utilizzare il Mes come merce di scambio**; è altrettanto solare che il gioco prevede un equilibrio delicato ed estremamente instabile. Per esser chiari, **il rischio è quello di restare con il cerino in mano**. Ricordiamolo, **il nostro No al Mes non evita tanto il temuto ricorso ai prestiti da tempo concordati** (per i quali non è previsto alcun automatismo) **ma impedisce agli altri 26 Stati dell’Unione di potervi eventualmente far ricorso**.

Ci auguriamo non debba mai accadere, ma è oggettivo che l’**Italia** si espone ad accuse, rivendicazioni e ripicche di ogni genere. La “faccia feroce” della presidente del Consiglio va sempre letta in controluce, partendo dagli equilibri interni alla maggioranza e dall’azzardo-scommessa con la Commissione Ue. **Giorgia Meloni non attacca per rompere**, **ma per sedersi e trattare**. **Purché trovi qualcuno al tavolo**.

 

di *Fulvio Giuliani*
