Giorgia Meloni riceve Marco Rubio a Palazzo Chigi. Il Segretario di Stato Usa: “Non abbiamo discusso sul ritiro delle truppe. Io sostengo la Nato”
Il momento in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto il Segretario di stato Usa Marco Rubio a Palazzo Chigi. Il video
Giorgia Meloni riceve Marco Rubio a Palazzo Chigi. Il Segretario di Stato Usa: “Non abbiamo discusso sul ritiro delle truppe. Io sostengo la Nato”
Il momento in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto il Segretario di stato Usa Marco Rubio a Palazzo Chigi. Il video
Giorgia Meloni riceve Marco Rubio a Palazzo Chigi. Il Segretario di Stato Usa: “Non abbiamo discusso sul ritiro delle truppe. Io sostengo la Nato”
Il momento in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto il Segretario di stato Usa Marco Rubio a Palazzo Chigi. Il video
Il momento in cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto il Segretario di stato Usa Marco Rubio a Palazzo Chigi.
Una visita definita “di cortesia“, tengono a precisare da ambienti di governo.
Ma non solo.
Si tratta anche di un tentativo di riallacciare un rapporto che, nelle ultime settimane – dopo le parole di Donald Trump nei confronti di Papa Leone XIV e Meloni – si era progressivamente incrinato.
Un incontro che arriva all’indomani della visita in Vaticano, dove il numero uno della diplomazia Usa ha incontrato Papa Leone XIV.
Rubio da Meloni: “Non abbiamo discusso sul ritiro delle truppe. Io sostengo la Nato”
Circa un’ora e mezza di colloquio oggi tra Rubio e Meloni. Con la premier, ha detto Rubio, “non abbiamo discusso di argomenti specifici” come il ritiro delle truppe americane dall’Europa.
“E’ una decisione che deve prendere il presidente Trump, ma io ho sempre detto pubblicamente di essere un forte sostenitore della Nato” ha aggiunto.
E ancora: “Uno dei motivi principali per cui gli Stati Uniti fanno parte della Nato è la possibilità di disporre di forze schierate in Europa che possiamo impiegare in altre situazioni di emergenza. Ora però non è più così, almeno per quanto riguarda alcuni membri della Nato. Si tratta di un problema che va approfondito”.
Davanti a una tazzina di caffè – un italianissimo espresso – e a qualche biscotto da tè, Meloni e Rubio hanno affrontato i principali dossier di politica estera con particolare attenzione alla crisi nello Stretto di Hormuz e alla situazione in Libano.
L’incontro, definito da fonti governative una visita di cortesia – dal momento che il capo della diplomazia a stelle e strisce si trova a Roma, soprattutto, per incontrare il Papa – arriva dopo le tensioni innescate dalle dure dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che aveva accusato, tra gli altri Paesi, anche l’Italia di non sostenere adeguatamente la Casa Bianca sulla crisi iraniana.
Accuse respinte nei giorni scorsi dalla stessa Meloni, che aveva definito “non corrette” le parole del tycoon nei confronti dell’Italia.
Anche attraverso una tradizionale pausa caffè passa, dunque, la diplomazia della premier italiana, in un gesto che richiama la convivialità tipica del Paese.
“No grazie, il caffè mi rende nervoso…” è la celebre battuta che dà il titolo al film con Massimo Troisi.
Stavolta, però, la speranza è che l’aroma dell’espresso abbia contribuito a rendere il clima più disteso.
Riguardo l’Iran, Rubio afferma: “Vedremo cosa succederà, ci sarà uno sviluppo nelle prossime ore, in Iran sono frammentati ma spero davvero in una proposta seria da parte loro”.
di Mario Catania
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche