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title: "Giravolte sull&#8217;autonomia differenziata"
description: "Cosa c'è di peggio dell'autonomia differenziata? Il suo dibattito, per nulla recente. Proviamo a capire cosa sta accadendo in merito"
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date: 2024-02-05
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/giravolte-sullautonomia-differenziata/
categories: [Politica]
tags: [politica]
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# Giravolte sull&#8217;autonomia differenziata

![Giravolte sull'autonomia differenziata](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-2-1.jpg)

Cosa c'è di peggio dell'autonomia differenziata? Il suo dibattito, per nulla recente. Proviamo a capire cosa sta accadendo in merito

Si potrebbe usare questa formula: **peggio dell’autonomia differenziata c’è il dibattito (si fa per dire) sull’autonomia differenziata**. È una formula e, quindi, ha tutti i difetti del riassunto. Tuttavia qualcosa di vero c’è: alla prima approvazione, in Senato, della legge Calderoli ha fatto seguito una risposta infuocata dell’opposizione che con il Pd e il M5S ha minacciato di raccogliere le firme per andare al voto referendario e tentare così di abrogare la (eventuale) legge. Un pasticcio grande non quanto una casa ma quanto una montagna.

**Un (eventuale) referendum avrebbe infatti come oggetto la legge e non la Costituzione** e si dà il caso che la legge è soltanto la (superflua) conseguenza della Costituzione. Dunque che si fa, si abroga la Costituzione? Inoltre, l’autonomia è prevista in Costituzione perché fu il centrosinistra nel 2001 a inserirla e, dunque, oggi il centrodestra realizza ciò che ieri il centrosinistra costituzionalizzò. Ce n’è quanto basta per chiamare in causa Pirandello, Ionesco, Beckett.

Purtroppo, non abbiamo a che fare né con la letteratura né con il teatro, ma con l’assurdità senz’altro sì. Qualche anno fa, **quando non c’era il governo Meloni, era proprio il centrosinistra che voleva tradurre in atto la riforma dell’autonomia**. Oggi che è cambiato il cavallo è cambiata anche la politica. Tanto che – per fare un esempio fra i tanti – Vincenzo De Luca nel 2019 chiese l’autonomia mentre oggi sostiene che la legge Calderoli è anti-risorgimentale e l’Italia unita si è realmente realizzata soltanto con la Grande guerra con il sacrificio dei ragazzi del Sud. Si cambiano non solo le carte in tavola – in particolare la Carta costituzionale – ma anche la storia patria che proprio nel Mezzogiorno, prima della guerra del 1915-18, ha visto nascere l’Italia unita con le idee e con gli uomini del Sud. Può darsi che la riforma autonomistica non sia una bella cosa, ma la risposta del centrosinistra che grida allo scandalo dopo averlo creato è la toppa peggiore del buco.

**Ma ce n’è anche per il govern**o. Nel giro di una riunione o due di maggioranza, la presidente del Consiglio è passata dal presidenzialismo al semi-presidenzialismo al non meglio precisato premierato. La Lega partì con la secessione, approdò al federalismo e ora è giunta all’autonomia.** Una specie di svendita delle riforme a basso costo**. Siamo sicuri che tutti davvero vogliano ciò che dicono di volere?

A ben vedere sembra che tutti tengano soprattutto alla propria misteriosissima ‘identità’: **il partito di maggioranza relativa issa la bandiera dell’elezione diretta del capo del governo**; l**a Lega sventola la bandiera dell’autonomia**; **l’opposizione si straccia le vesti e dice di armarsi e partire in nome dell’eguaglianza**. L’obiettivo, al momento, è rappresentato dal **voto europeo di giugno**. Tutti hanno bisogno di una bandierina da sventolare per condurre la solita orrenda campagna elettorale senza argomenti e senza problemi (eppure non scarseggerebbero né i secondi né i primi). Fra il dire e il fare c’è di mezzo non solo il classico mare ma proprio le elezioni europee e l’ultima volta che si votò per l’Europa si entrò con un governo e si uscì con un altro esecutivo.

**Commettere due volte lo stesso errore sarebbe non da criminali ma da stupidi**. Ma la storia ha un suo peso e in questo caso ci dice che il teatro con cui la politica si autorappresenta è troppo, eccessivamente assurdo per essere preso sul serio. Tutto sembra concepito per non essere fatto. Ma attenti con gli equilibrismi spericolati. A volte lo schianto arriva quando nessuno più se lo aspetta.** È già accaduto**.

*di Giancristiano Desiderio*
