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title: Il governo di Giorgia Meloni, dagli alleati mi guardo io
description: La composizione del governo di Giorgia Meloni sarà la prima prova ma non solo per il presidente in pectore.
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date: 2022-09-27
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/governo-di-giorgia-meloni/
categories: [Politica]
tags: [Berlusconi, elezioni, Evidenza, governo, Italia, politica]
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# Il governo di Giorgia Meloni, dagli alleati mi guardo io

![governo di giorgia meloni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-47.jpg)

La composizione del governo di Giorgia Meloni sarà la prima prova ma non solo per il presidente *in pectore*. Sarà anche il piano per inquadrare definitivamente il ruolo di Berlusconi e Salvini che non comandano né possono pretendere di farlo.

Per ora, tutto sembra andare esattamente come suggerito dalle dimensioni del trionfo e delle sconfitte.

Sull’onda dei risultati che abbiamo commentato ieri e che non avranno sorpreso più di tanto chi avesse avuto accesso ai sondaggi “riservati“ delle ultime due settimane, la leader di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio in pectore Giorgia Meloni ha fatto trapelare gli unici messaggi possibili: **lavorare da subito e zero festeggiamenti, perché non è proprio il caso di fare altro con i fucili spianati di mezzo mondo e gli alleati in subbuglio.**

Due aspetti in realtà complementari, mandare all’estero quei segnali che possano rasserenare un clima inevitabilmente nervoso sull’Italia - evitiamo di fare quelli che si offendono, a cominciare dal futuro capo del governo, e rendiamoci più utilmente conto di quanto possa preoccupare il nostro Paese proprio per il suo peso in Europa - e farne arrivare di altrettanti agli alleati. Partiti che dovranno accompagnare Fratelli d’Italia al governo, ma che a oggi devono dimenticarsi i ruoli avuti nel passato.

E anche le poltrone, aggiungiamo, a cominciare da quella di ministro dell’Interno che Matteo Salvini sembra aver definitivamente perso in elezioni catastrofiche.

**La composizione dell’esecutivo - con il cruciale ruolo all’economia, più che al Viminale - sarà la prima di una lunga serie di prove per la leadership di Giorgia Meloni,** ma anche la cartina di tornasole della consapevolezza e la presa atto della realtà da parte del** traballante leader leghista e anche dello stesso Silvio Berlusconi: non comandano,** non possono pretenderlo, dovranno essere molto abili e attenti nel rapporto con il nuovo capo.

Perché scriviamola tutta, nessuno dei due ha mai accettato pubblicamente ciò che la maggioranza degli elettori ha sancito: guida Giorgia Meloni e loro seguono. Inevitabilmente.

È la forza dei numeri, ma anche della responsabilità. Quella su cui il probabile presidente del Consiglio si giocherà la credibilità, nel lunghissimo esame che l’attende in patria e all’estero.

Siamo solo degli osservatori, ma tendiamo ad escludere che possa fallire l’occasione della vita solo per far piacere a un leader consumato e atteso al varco nel suo partito e da chi prima o poi dovrà pur acconciarsi a un ruolo da “padre nobile“, se non altro per evitare umilianti No.

Di *Fulvio Giuliani*
