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title: "&#8220;I no speak english&#8221;: l&#8217;inglese di Raffaele Fitto (e non solo…)"
description: "Dal celebre \"shock because...\" di Matteo Renzi fino all'inglese \"sfoderato\" da Raffaele Fitto al Parlamento europeo. Sono tanti gli esempi"
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date: 2024-11-17
author: Luigi Santarelli
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categories: [Politica]
tags: [lingua]
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# &#8220;I no speak english&#8221;: l&#8217;inglese di Raffaele Fitto (e non solo…)

![Raffaele Fitto inglese](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Raffaele-Fitto-inglese.jpg)

Dal celebre "shock because..." di Matteo Renzi fino all'inglese "sfoderato" da Raffaele Fitto al Parlamento europeo. Sono tanti gli esempi

**È proprio vero che conoscere le lingue apre la mente. Anzi, servisse solo a quello**: aiuta a fare amicizia, a viaggiare con serenità, a trovare un buon lavoro. Ecco perché è buona cosa studiarle sin da piccoli, per quanto noioso possa sembrare. Più avanti con gli anni, quegli stessi studenti annoiati ringrazieranno i propri genitori per aver pagato loro i corsi di inglese che mal sopportavano appena poco tempo prima. È vero che non è obbligatorio parlare francese, tedesco o cinese in maniera fluente per guadagnare una buona posizione sociale o lavorativa, ma non guasterebbe di certo mandare avanti quelli che le lingue le conoscono, o almeno tenere da parte chi ancora è rimasto al «*Noio vulevàn savuàr…*» di [Totò](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/toto-diventa-un-marchio-registrato/).

**Chissà se ci avrà pensato il governo italiano nel proporre** [Raffaele Fitto](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/commissione-ue-raffaele-fitto/) **come commissario europeo.** Politico di lungo corso, non si discute, in questi giorni è stato al Parlamento europeo per i *confirmation hearings*, i colloqui che i nuovi membri della Commissione europea hanno con i parlamentari europei prima della loro nomina ufficiale. **Arrivato il suo turno, il futuro commissario per la Coesione e le riforme ha sfoderato il suo inglese migliore leggendo un discorso: nessun errore grammaticale, ma la pronuncia è stata imbarazzante abbastanza da far girare le immagini in Rete. Ascoltare per credere.**

**La prima naturale reazione è farsi una risata. Il problema è se non scatta la seconda: se non indignazione, almeno fastidio.** Possibile che l’Italia non sia riuscita a trovare un candidato che avesse la stessa esperienza politica di Fitto e che conoscesse l’inglese a sufficienza da sostenere un discorso senza leggerlo? Saranno anche chiacchiere da bar, ma non porsi queste domande ci ha portato negli anni a un appiattimento verso il basso da cui sarà difficile risalire.

**Quando Mario Monti arrivò a Palazzo Chigi tutti rimasero stupiti nel sentirlo parlare in inglese ai vertici internazionali; lo stesso fu per** [Mario Draghi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/mario-draghi-luomo-giusto/)**. Eccolo, il guaio**: considerare l’inglese roba da professori e non un requisito fondamentale per poter rappresentare l’Italia nel mondo. E fa sorridere leggere notizie di politici che soltanto dopo la nomina corrono ai ripari con un corso di lingua accelerato. Una politica matura pretende dai propri candidati che questi conoscano – almeno – l’inglese, prima di nominarli ministri degli Esteri o commissari europei. Lo pretende prima, invece di congratularsi con loro se questi lo fanno dopo.

**Ciò che invece non fa sorridere per niente è ricordarsi che la conoscenza delle lingue è soltanto uno dei problemi dei partiti italiani, non più in grado di trovare candidati degni della carica che andranno a ricoprire.** La soluzione? Svilire la carica. Che si tratti di un Consiglio municipale o del Parlamento nazionale, la selezione dei candidati in Italia oggi è un problema. Ecco quindi che si collezionano figure di palta, come Angelino Alfano che gesticola cercando di spiegare con le mani come il vento avesse causato – solo lui sapeva come – il ritardo del suo volo aereo perché non era in grado di spiegarlo in inglese. O [Matteo Renzi](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/matteo-renzi-ora-e-al-fianco-di-elly-schlein/) e il suo «*Shock because…*» alla [Bbc](https://www.bbc.com/) parlando in inglese del dopo [Brexit](https://laragione.eu/esteri/brexit-e-chi-nega-il-futuro-anche-da-noi/). O ancora, l’assistere al triste spettacolo dei nostri parlamentari europei che a Bruxelles parlano quasi solo in italiano (e no, la difesa della nostra identità nazionale non c’entra).

**Chi sceglie un candidato farebbe bene a ricordarlo: non è solo una questione di brutte figure.** È il rischio che dei discorsi di quei candidati nessuno ricordi nulla, se non l’inglese maccheronico. Figuriamoci il contenuto.

di *Luigi Santarelli*
