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title: "Ignazio La Russa, l&#8217;uomo della previdenza"
description: "Ignazio La Russa, da trent’anni in Parlamento, sa che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. L'uomo della previdenza."
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date: 2022-10-18
author: Paolo Armaroli
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/ignazio-la-russa-luomo-della-previdenza/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, politica]
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# Ignazio La Russa, l&#8217;uomo della previdenza

![Ignazio La Russa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-106.jpg)

Ignazio La Russa, da trent’anni in Parlamento, sa che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. E così in vista dell’elezione alla presidenza del Senato è corso ai ripari all’insegna del *melius abundare quam deficere*

**Di Ignazio La Russa** si può dire quello che **Indro Montanelli diceva di Giulio Andreotti**: non sarà l’uomo della Provvidenza, questo no, ma della previdenza lo è di sicuro. **Da trent’anni in Parlamento, sa che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio**. E così in vista dell’elezione alla presidenza del Senato è corso ai ripari all’insegna del ***melius abundare quam deficere***. Già, perché quei 17 senatori dell’opposizione che hanno bravamente sostituito i 16 mancanti di Forza Italia **non sono manna piovuta dal cielo**. No, sono stati raccolti a uno a uno. **L’arcano lo ha spiegato lo stesso La Russa: «Un po’ per mia amicizia, un po’ per Giorgia, un po’ sperando in qualcosa**». Ecco, se Matteo Renzi otterrà per uno dei suoi una vicepresidenza del Senato, **avrà apposto la sua firma sul voto segreto.**

Siamo partiti da qui a ragion veduta. **Perché la defezione dei 16 senatori berlusconiani** – ma stranamente il Cav e la Casellati per amicizia si sono dissociati (*sic*!) dal gruppo – **è stata la pietra dello scandalo.** A un Berlusconi irridente nei confronti della presidente di Fratelli d’Italia, costei non ha evangelicamente mostrato l’altra guancia. **Per cominciare, ha detto che lei non è ricattabile. *Intelligenti pauca*.** **E poi ha minacciato di escludere dal governo tutti i senatori di Forza Italia che non hanno votato quel La Russa** che un decennio fa con un atto tanto generoso quanto lungimirante fece un passo di lato e **incoronò una giovanissima Giorgia Meloni presidente del partito**.

***Si vis pacem, para bellum*.** E così dopo che tutto sembrava perduto – tanto che si è ipotizzato **un mandato esplorativo a La Russa qualora Berlusconi tenesse il punto** – è scoppiata all’improvviso la pace. Come se non fosse accaduto nulla di nulla.** Un miracolo?** Non proprio. **La verità è che si sono misurate, al di là dei caratterini dei due, opposte filosofie.** Da una parte Berlusconi intendeva rispolverare** il manuale Cencelli**, del quale è una caricatura la storiella su Bettino Craxi che, appresa la notizia del colpo di Stato dei colonnelli, imperturbabile domanda quanti ne spettino al partito. **Dall’altra la Meloni si è attestata sul “manuale” Draghi**. Secondo il quale tutti i partiti della futura coalizione hanno il **diritto-dovere di mettere sul tavolo i pezzi più pregiati dell’argenteria di famiglia**. Ma poi la sintesi spetta al presidente del Consiglio incaricato, **che se del caso dirà no a improbabili Toninelli, da Giorgia evocato, e nelle caselle eventualmente rimaste vuote designerà dei tecnici. D’area o meno che siano.** Che poi è quanto prevede l’articolo 92 della Costituzione, ‘riscoperto’ per l’appunto da Draghi.

[Ieri l’incontro tra Berlusconi e la Meloni](https://laragione.eu/adnkronos/video-adnkronos/roma-oggi-vertice-meloni-berlusconi/) in quella via della Scrofa sede di Fratelli d’Italia e per molti anni – ironia della storia – **tana di Gianfranco Fini**. A questo punto la formazione del governo, se Sergio Mattarella non muoverà obiezioni, **sembrerebbe alle viste**. A ogni buon conto, **Meloni dispone di un’arma segreta**. Se tutto dovesse andare a scatafascio, in mancanza di alternative si andrebbe di nuovo alle elezioni. **E Meloni con buone probabilità farebbe cappotto.**

di* Paolo Armaroli*
