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title: Il pacifismo facilone di Pd e M5S
description: "Passano i decenni, ma una certezza resta: una quota consistente di forze politiche resta pronta a invocare il pacifismo dei fiori nei cannoni"
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date: 2025-03-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-pacifismo-facilone-di-pd-e-m5s/
categories: [Politica]
tags: [difesa, Europa, Italia, politica]
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# Il pacifismo facilone di Pd e M5S

![pacifismo-schlein-conte](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/pacifismo-schlein-conte-1024x639.jpg)

Passano i decenni, ma una certezza resta: una quota consistente di forze politiche sarà sempre pronta a invocare il pacifismo dei fiori nei cannoni. Per raggranellare un po' di consenso facile e voltare le spalle alla realtà

Vale proprio la pena riflettere sul sempre risorgente pacifismo assolutista in Italia. **Passano i decenni, ma una certezza resta: una quota consistente di forze politiche sarà sempre pronta a invocare la pace dei fiori nei cannoni. Per raggranellare un po’ di consenso facile e voltare le spalle alla realtà. **Per antichi riflessi mai morti o il più delle volte per banali calcoli tattici.

**La saldatura di oggi fra la gran parte dell’opposizione e un pezzo non irrilevante della maggioranza su un confuso pacifismo è stupefacente solo se facciamo finta di non ricordare quale sia stata per decenni la storia della politica italiana in materia.** Quando le strade e le piazze si riempivano di cortei di pacifisti, di bandiere rosse e pugni alzati. Il nemico era l’Amerika, il militarismo e l’imperialismo a stelle e strisce.

Si inneggiava alla galera cielo aperto del socialismo reale con l’animo candido e la coscienza leggera, perché - a parte una quota minima di estremisti senza speranza - **tutti sapevano che era proprio quel detestato ombrello difensivo americano a consentir loro di poter andare a urlare nelle piazze.** Senza rischiare nulla se non l’ugola.

Lo ha rivendicato in questi giorni l’ineffabile Massimo D’Alema, raccontandoci tutta la sua nostalgia per i tempi delle contestazioni all’Amerika. Sostiene oggi che avevano ragione allora, confermando che ci aveva capito poco allora e meno oggi.

Nell’opposizione (e nella Lega dall’altra parte, ma oggi voglio concentrarmi su Pd e [M5S](https://laragione.eu/adnkronos/news/difesa-conte-da-ue-bollettino-guerra-per-meloni-riarmo-no-parola-adatta-quale-senno/)), che fare? Cosa dire? Invece di imporsi ragionamenti determinati dalla realtà fattuale, da un rapporto fra Usa ed Europa che minaccia di cambiare a medio e lungo termine, **tutto quello che si è riusciti a partorire è una riproposizione degli schemi e delle parole d’ordine dell’era dei blocchi.**

**Giusto una rinfrescatina semantica, per non apparire dei refusi degli anni Settanta e via. Le stesse teorie a base di disarmo virtuoso, colombe che volano, retorica facile e qualunquista sui danni storici del militarismo. Come se la Russia non esistesse**, la guerra d’aggressione in Ucraina fosse un brutto sogno, il disimpegno americano un fraintendimento. Tutto cancellato, sull’altare delle parole più facili e scontate, della fuga un po’ vigliacca dalle responsabilità e da quelle stesse roboanti espressioni di fratellanza riservate per tre anni a un popolo martoriato.

**Ma sì, mettiamoli sti benedetti fiori nei cannoni e opponiamo alla politica delle minacce, delle umiliazioni sistematiche e dei muscoli un bel girotondo e qualche canzone al chiar di luna.**

Come detto, nella maggioranza c’è la Lega su posizioni ultra trumpiane. **Sta di fatto che a Palazzo Chigi sembra prevalere la coscienza del momento e il realismo. Pur con tutti i dubbi sul piano di Ursula von der Leyen e la posizione ai limiti dell’impossibile della presidente del Consiglio**, si ragiona di cifre, investimenti, opportunità militari che sono anche politiche. Potrebbe andare ben peggio.

*Di Fulvio Giuliani*
