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title: Il Pd senza linea politica
description: "Non serviva la \"Bussola\" per sapere che nel PD manca da tempo una linea politica. Se ci avessero dato un euro gliel’avremmo spiegato"
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date: 2023-01-16
author: Mario Lavia
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categories: [Politica]
tags: [Italia, pd, politica]
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# Il Pd senza linea politica

![PD](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-170.jpg)

Non serviva la "Bussola" per sapere che nel PD manca da tempo una linea politica. Se ci avessero dato un euro (ma anche *gratis*) gliel’avremmo spiegato in cinque minuti

Chissà quant’è costata la “Bussola” (**il questionario del Pd cui hanno risposto 18mila iscritti: massa imponente, no**?), una roba che ha fornito indicazioni davvero sorprendenti: **manca una linea politica**, c’è una rissa interna permanente e troppa distanza dalle fasce più deboli della società. **Chi l’avrebbe mai detto che manca una linea politica?** **Quanti sospettavano che il partito fosse diventato un’arena da corrida? E chi poteva immaginare che il Pd si fosse allontanato dai più poveri?** Se ci avessero dato un euro (ma anche *gratis*) gliel’avremmo spiegato in cinque minuti. Soldi buttati, non serve una “Bussola” ideata da Nando Pagnoncelli per capire cosa non vada del Pd: **una volta erano più che sufficienti le ‘antenne’ dei dirigenti** che battevano sezioni e territori, e non parliamo di decenni fa; oggi al posto dei dirigenti ci sono invece i sondaggisti, nella convinzione che la politica sia una merce da vendere.

**Non c’è poi da stupirsi se il Pd abbia smarrito il senso della discussione politica** persino nel momento in cui questa dovrebbe essere il cuore del Congresso, **nel quale di tutto si ciancia tranne che della linea politica**, affastellando invece polemiche cervellotiche su regole e meccanismi. E dunque si è pensato di mettere un po’ di sangue in questo anemico Pd con qualche iniezione di voto *online* per le primarie. **Elly Schlein ne ha fatto una battaglia politica fermandosi all’ultimo istante per evitare il burrone**, come le auto di “Gioventù bruciata” lanciate a tutta velocità verso la fine. E proprio come James Dean in quel film, Elly ha frenato in tempo **accontentandosi di un compromessino molto poco rivoluzionario**: ai gazebo il 26 febbraio per votare Schlein o Bonaccini **si andrà di «persona personalmente»**, com’è normale che sia, mentre il voto *online* sarà possibile solo per gli anziani con disabilità, per chi abita in zone interne lontane dai gazebo (ma in che modo verranno stabilite?) **e per chi si trova all’estero.**

Scongiurato dunque il pericolo di una replica in stile grillino **modello Rousseau** (la piattaforma, non il pensiero), ecco che il Pd apre all’*online*** ma giusto alla categoria più lontana dalle moderne tecnologie**: gli anziani con disabilità conclamata. In teoria, *online* per *online*, si poteva escogitare un modo **per attrarre giovani e giovanissimi**, quelli per i quali il [Pd è un partito pieno di polvere e ragnatele](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/pd/). Ma no, allarghiamo la base dei votanti agli anziani. *Hasta la victoria siempre*.

di *Mario Lavia*
