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title: "Il ponte? Fatelo!"
description: Il ponte sullo stretto di Messina va fatto, ma da solo non basta. Le grandi opere alla prova del Paese della burocrazia
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date: 2025-08-07
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-ponte-fatelo/
categories: [Politica]
tags: [governo, Italia, ponte sullo stretto, Sicilia]
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# Il ponte? Fatelo!

![Il ponte](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/08/Il-ponte-1024x639.jpg)

Il ponte sullo stretto di Messina va fatto, ma da solo non basta

Visto che da mesi non facciamo che parlare - a momenti, in tutta onestà - del ponte sullo stretto di Messina e che ieri è stato dato il via libera definitivo al progetto, in un Paese “normale“ non resterebbe che costruire l’opera. Auguri.

Siamo da sempre tifosi dichiarati e convinti delle grandi infrastrutture, crediamo che l’alta velocità ferroviaria abbia cambiato l’Italia. Consideriamo dei soggetti fuori dal tempo e dallo spazio i No TAV e compagnia cantante. Crediamo che un grande Paese industriale ed esportatore, nonché turistico, come il nostro abbia bisogno come il pane di strade, ferrovie, aeroporti, porti e ponti.

Quindi, **se il ponte è la risposta a una scelta strategica in termini infrastrutturali di sviluppo dell’intera Italia e in modo specifico della Calabria e della Sicilia, che lo si faccia!**
Anche - perché no? - per segnare un record. Per entrare nel Guinness dei primati, per far parlare il mondo dell’Italia.

Poi, evidentemente il ponte da solo non basta, **l’opera in sé ha senso se sarà “L’autostrada del Sole del III millennio“. Se non saremo in grado di sfruttarla come tale, di portarci valangate di merci e poi turisti e poi traffico sempre maggiore, sarà semplicemente inutile. **Un record di fine a se stesso.

Quindi, sta a noi, ma in modo particolare sta alla maggioranza e all’intero governo.
Perché un’opera di queste dimensioni non può essere la scommessa di un singolo, per quanto sia fondamentale avere chi ci creda e sia disposto a metterci la faccia.

Un’ultima annotazione non priva di amarezza: sappiamo tutti che si apre da oggi - dopo il “Sì“ di ieri - una lunga stagione di ricorsi e controricorsi. **Perché il nostro è il Paese della burocrazia del ricorso perenne**.** **L**’esatto opposto (non parliamo del ponte, ma dell’Italia e basta) del mondo che va veloce e sa rispondere alle esigenze dei nostri tempi.**
