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title: Il ritorno della coerenza
description: "C'è un termine che sembrava sparito dal lessico politico: la coerenza. Lo sa bene Giorgia Meloni. Se vorrà essere coerente, chiaro."
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date: 2022-10-14
author: Carlo Fusi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-ritorno-della-coerenza/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# Il ritorno della coerenza

![Il ritorno della coerenza in politica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-11.jpg)

C'è un termine che sembrava sparito dal lessico politico: la coerenza. Lo sa bene Giorgia Meloni, che dovrà governare per sé contro gli 'animal spirits' di un pezzo della sua maggioranza. Se vorrà essere coerente, chiaro.

Tranquilli. Le caselle, *bon gré mal gré*, verranno riempite: tutte. **L’ira di Berlusconi, con le buone o le cattive, svanirà**. Il passo di lato di Salvini troverà un qualche, soddisfacente, risarcimento.

La volontà politica c’entra fino a un certo punto: è la dinamica del ciclo politico che va verso un obbligato assestamento e non può essere stravolta. **Tornare alle urne, rinnegando ciò che gli italiani hanno votato, non è un’opzione**. E se il Cav insiste a scartare, qualcuno pronto a prendere il suo posto esiste e lotta insieme al centrodestra: i voti piovuti su La Russa dopo il parziale boicottaggio di FI ne sono la riprova.

Questo è lo scenario di superficie. Per capirne di più bisogna invece andare sott’acqua e nel tragitto divertirsi a scartare come una caramella una categoria che sembrava svanita nell’iperuranio della politica: **la coerenza**. **È questa l’armatura che protegge come un giubbotto di kevlar Giorgia Meloni** e che lei non si stanca di esibire a mo’ di vestito di gala. La coerenza infatti è la qualità che più le viene riconosciuta e la più adatta a proteggerla dalle bufere dell’assestamento non del bilancio dello Stato ma del basamento della coalizione che guida e che deve sostenerla nello sforzo di governare l’Italia.

**Diciamo subito che addosso a lei il vestito della coerenza un po’ stretto sta**: basta ricordare le tentazioni di *impeachment* raccolte sui *social* o il fatto che – a differenza di ciò che in tanti credono – ministro è già stata e un passato nella stanza del Consiglio assieme a Silvio, Gianfranco e i centristi Udc ce l’ha, e neppure tanto breve. In realtà la coerenza che tanto la abbellisce nasce dal fatto che, sia nella legislatura chiusa ieri che in quella precedente, **Giorgia ha sempre tenuto lontano FdI dai tentacoli governativi**. Cosa che in realtà non dovrebbe inorgoglire più di tanto poiché sinonimo di scarsa consistenza numerica e ancor minore attrattività politica. Ma che tuttavia si rovescia nel suo contrario perché conferma il tetragono teorema scritto nelle effemeridi di Palazzo: **gli italiani adorano i partiti di protesta e di opposizione ma quando arrivano al governo inesorabilmente li bocciano** rimandandoli da dov’erano venuti, pronti a ricominciare daccapo. A ben vedere anche qui c’entra la coerenza: quella mancata dalle forze politiche che molto promettono e poi niente mantengono; quella ricercata dagli elettori che però quando la trovano la considerano un valore di poco conto.

**Lo sanno bene i *leader* che negli anni si sono avvicendati sul proscenio**. **Dall’ineffabile Umberto Bossi** che nella Prima repubblica mandava Roberto Moroni a trattare con Mario Segni e poi, quando questi tornava con un straccio di accordo, lo accoglieva con un metaforico gesto dell’ombrello sogghignando: sono il più furbo di tutti, non lo sapevate? **Per finire al Signore del Trasformismo ex Avvocato del popolo**, capace di guidare – tolemaicamente assiso sulla poltrona di presidente del Consiglio – maggioranze di segno opposto e acconsentendo pure a governi tecnici. Salvo poi farli saltare. Per Conte vale l’arabesco mai finito della coerenza nell’incoerenza.

Però attenzione. **È un bene che un valore così identificativo torni nel lessico e nelle posture dei capipartito**. Una formidabile riacquisizione dopo quella della competenza operata dal governo Draghi. Casomai il paradosso è che coerenza e competenza sono acido muriatico nei riguardi di demagogia e populismo.

**E dunque per la Meloni si prepara la prova più difficile: governare per sé contro gli *animal spirits*** di un pezzo della sua maggioranza. Se vuole essere coerente, naturalmente.

 

*di Carlo Fusi*
