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title: "Il ruolo del Coreper: dietro le quinte dell’euro-politica"
description: In Italia soffriamo di un deficit informativo nei confronti del lavoro svolto dagli organi comunitari europei. Segreti e ruolo del Coreper.
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date: 2025-11-20
author: Filippo Rigonat
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/il-ruolo-del-coreper-dietro-le-quinte-delleuro-politica/
categories: [Politica]
tags: [Italia, politica, UE]
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# Il ruolo del Coreper: dietro le quinte dell’euro-politica

![Coreper](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Coreper-1024x639.jpg)

In Italia soffriamo di un particolare *deficit* informativo nei confronti del lavoro svolto dagli organi comunitari europei. Segreti e ruolo del Coreper, sconosciuto all’opinione pubblica

Dalla notte dei tempi del progetto europeo, **in Italia soffriamo di un particolare *deficit* informativo nei confronti del lavoro svolto dagli organi comunitari**. Alimentato *in primis* dalla politica, da sempre restia all’integrazione delle dinamiche nazionali nel contesto europeo, il *bias* ha infettato a macchia d’olio l’intero apparato giornalistico del Paese. Da qui il mito del vincolo esterno “Ce lo chiede l’Europa”oppure, a corollario del primo, “Battiamo i pugni sul tavolo di Bruxelles”*.*

Ma la politica comunitaria, per sua natura, vive di compromesso. **Vince chi sa orientare le trattative verso gli interessi di mandato, non chi butta la palla in tribuna. **Pietro Benassi, rappresentante permanente dell’Italia dal 2021 al 2023, lo riassume così: «A Bruxelles il compito di noi ambasciatori è di far approvare proposte che rispecchiano gli interessi del nostro Paese. Se sei costretto a lamentarti, vuol dire che la tua efficacia nel momento della preparazione è stata pari a zero. Vuol dire aver perso». La preparazione, dunque, è tutto. Ma in quali stanze avvengono le mediazioni decisive? L’istituzione più importante, dove operano Benassi e i suoi omologhi, si chiama Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper). All’ombra dei riflettori riservati ai *frontmen* politici del Consiglio europeo e del Consiglio dell’Ue, è lì che si traccia la rotta dell’Unione.

**Tempio del compromesso, il Coreper è composto dalle 27 delegazioni permanenti degli Stati presso l’Unione Europea e a sua volta si divide in due gruppi di lavoro: Coreper I e Coreper II.** Il primo, più tecnico, riunisce i vice ambasciatori chiamati a sbrogliare i *dossier* relativi soprattutto a questioni ambientali, agricoltura, pesca, trasporti, energia. La mole di lavoro è altissima, alle riunioni – tre alla settimana – partecipano non meno di 130 persone, in sedute che possono diventare infinite. Il Coreper II è invece il livello politicamente più importante. Vi siedono i rappresentanti permanenti dei Ventisette e tratta maggiormente le questioni di politica estera, affari economici e sicurezza. Nonostante lo statuto ne fissi la convocazione solamente al giovedì, è prassi tenere almeno due riunioni settimanali. Gli ambasciatori Coreper hanno poteri e mandati speciali, in diretto rapporto col proprio capo di governo, godendo di autonomia negoziale inedita nelle prassi diplomatiche.

Macchina politica di potere,** l’organo ha il compito di preparare gli ordini del giorno delle riunioni del Consiglio europeo, limando il più possibile le differenti posizioni in modo da recapitare ai tavoli dei *leader* testi perlopiù già definiti**. A testimonianza della sua centralità, **durante il Covid fu l’unico organo a non sospendere le riunioni in presenza**, in un periodo nel quale vennero gestiti *dossier* decisivi: su tutti acquisti comuni e ripartizione dei vaccini e Next Generation Eu. La forza del Coreper sta nell’essere un ingranaggio fondamentale, dunque ‘condannato’ a funzionare, anche a costo di «fermare gli orologi e trattare a oltranza» all’avvicinarsi della scadenza di una pratica, come raccontato da Pierre Vimont, ex capo delegazione francese. Sponda Italia, oggi è proprio in sede Coreper che la delegazione guidata da Vincenzo Celeste sta perorando la proposta di “Estensione delle garanzie dell’art. 5 Nato all’Ucraina”*, *corridoio negoziale sostenuto con forza dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

**Scorgendo dall’occhiello il Coreper, tra luci e ombre s’intravede un microcosmo della politica europea: travagliata, lunga, compromissoria. **Politica autentica, con la P maiuscola.

Di *Filippo Rigonat*
