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title: Se fondere i Comuni non è la soluzione
description: "Una pioggia di incentivi per incentivare la fusione dei Comuni. Eppure, ci sarebbe un'altra strada per rendere efficiente la spesa pubblica."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-37.png
date: 2021-12-18
author: Jean Valjean
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/incentivi-fusione-comuni-non-e-la-soluzione/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [bonus, Italia]
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# Se fondere i Comuni non è la soluzione

![incentivi fusione comuni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Evidenza-sito-37.png)

Lo Stato mette a disposizione una pioggia di incentivi per la fusione dei Comuni. Ma per rendere efficiente la spesa pubblica basterebbe condividere la gestione dei servizi, preservando l'identità dei municipi.

Fondetevi e vi sarà dato. “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato un’interessante fotografia relativa agli **incentivi statali a disposizione per i Comuni italiani che realizzano un progetto di fusione tra di loro**. Guardando alla realtà di questo fenomeno in Veneto (dove ai soldi statali si aggiungono anche risorse della Regione e altri incentivi), i numeri evidenziano come nonostante i danari a disposizione** l’orgoglio del campanile continui a resistere.** Meno male, aggiungiamo noi. Provando a spiegare il perché.

**I Comuni sono il vero simbolo della storia italiana,** una terra cresciuta nei secoli attraverso i suoi Municipi, tra scontri e alleanze. Ai Comuni si sono poi aggiunte le Province, concetto portato in Italia da Napoleone e infine le Regioni che con l’identità del nostro Paese c’azzeccano assai meno. Ebbene, oggi **il problema riguardo ai Comuni e all’efficienza della spesa pubblica non riguarda il Comune in sé bensì la gestione dei servizi.**

Un piccolo Comune di qualche centinaio di abitanti o giù di lì infatti come macchina amministrativa costa poco, quel che costa invece sono i servizi da erogare. **Sarebbe quindi più utile lasciare al singolo Municipio il proprio orgoglio e condividere invece la gestione dei servizi con altri Comuni vicini,** creando un bacino di utenze che efficienti la spesa, garantendo un buon servizio e trasparenza. Peccato però che in Italia il gusto della cultura dell’incentivo (diventata poi cultura del *bonus*) rappresenti anch’esso un pezzo di storia nazionale. Questa sì da cambiare.

di *Jean Valjean*
