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title: Isolamento totale
description: Il tentativo di mediazione di Israele è una buona notizia. Un mediatore con interesse convergenti ai russi in Siria ma di matrice occidentale.
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date: 2022-03-06
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/isolamento-totale-israele-media/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [guerra, occidente, russia, Ucraina]
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# Isolamento totale

![Isolamento totale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-4.png)

Il tentativo di mediazione di Israele è una buona notizia. Un paese mediatore con interesse convergenti ai russi in Siria ma di indiscutibile matrice occidentale.

Israele media, Israele ci prova ed è una buona notizia. Perché il premier Bennet ha interessi convergenti ai russi in Siria (anche se per pura tattica e non certo con l’intento finale di puntellare il regime di Assad), perché una mediazione israeliana ha un’indiscutibile matrice occidentale.

È del tutto impensabile, infatti, che Bennet si sia mosso senza coordinare nei minimi particolari la strategia con gli Stati Uniti. Non a caso, è stata resa nota una **telefonata con Biden, prima di partire alla volta di Mosca**, visita a cui è seguito il **colloquio con il cancelliere tedesco Scholz**.

Tutto questo, che può apparire un elemento di forza dal nostro punto di osservazione, può al contempo risultare **la maggiore debolezza agli occhi di Vladimir Putin**. Un mediatore troppo vicino al grande avversario per essere credibile, nella mentalità da sfida totale all’Occidente del dittatore di Mosca. Ancora nulla è trapelato dei colloqui, anche se il solo vedersi e parlarsi in questa situazione è già una notizia da accogliere con flebile speranza.

La realtà sul terreno resta quella di un attacco senza quartiere, in cui i russi stanno giocando tutte le carte a disposizione, mentre il loro fronte interno è scosso da una fuga in massa delle aziende occidentali. Chiudono tutte, sospendendo le attività nel Paese, ultime in ordine di tempo MasterCard e Visa, ulteriore colpo all’agibilità finanziaria di Mosca. **Una reazione a catena che sta isolando completamente la Russia**, ormai tornata di fatto in piena guerra fredda sul piano dei contatti con il mondo.

Senza media stranieri, con un accesso fortemente limitato a internet e social, c’è da chiedersi quali notizie possano arrivare, oltre la propaganda putiniana. Una realtà da monitorare con attenzione, per capire se questo black out mediatico finirà per spingere sempre più russi a comprendere la pericolosità dell’azzardo dell’uomo del Cremlino o per sterilizzare un’opinione pubblica tenuta in scacco da una repressione ormai dichiarata.

Sono giorni angoscianti, in cui** la fermezza del fronte anti-Putin ne determina la furia sul terreno, che i civili ucraini stanno pagando con il terrore assoluto**. Giorni in cui l’esercito russo prima garantisce corridoi umanitari e poi li bombarda. Un’angoscia incredibilmente dolorosa, ma inevitabile, se si vuole tenere l’unico punto possibile con un uomo che si è spinto troppo oltre ed è ormai prigioniero dei propri demoni. Aspettando il mediatore che funzioni (la Cina?).

di *Fulvio Giuliani*
