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title: Manifestare
description: "Preoccupa l’eventualità che manifestazioni e cortei possano essere proibiti, nell’approssimarsi del 7 ottobre, data dell'attacco a Israele"
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date: 2024-09-16
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/israele-5/
categories: [Politica]
tags: [esteri, israele, Palestina]
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# Manifestare

![Israele](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-1469-1024x639.jpg)

Preoccupa l’eventualità che manifestazioni e cortei possano essere proibiti, nell’approssimarsi del 7 ottobre, data dell'attacco a Israele

Ci sono in giro idee ripugnanti. Non diverse dalle nostre, che va benissimo; no: ripugnanti. **È ripugnante ricordare l’infame terrorismo di Hamas** – che si dispiega da anni e che ha scatenato la guerra in corso – **senza aggiungere che quell’organizzazione criminale vuole e versa il sangue dei palestinesi per rendere impossibile ogni forma di convivenza con Israele**. Non è una nostra interpretazione, sono le sue parole. **È ripugnate che si ricordi la strage dello scorso 7 ottobre come se sia stato un atto di liberazione o di legittima guerra**, senza una parola sui bambini che sono stati scannati e sui civili trucidati non perché combattenti **ma soltanto perché israeliani, perché ebrei**. **È ripugnante che si gridi alla liberazione della Palestina «dal fiume al mare», ovvero chiedendo la cancellazione di Israele e lo sterminio di tutti gli israeliani che legittimamente vivono nel loro Paese**. È ripugnante che si parli di «occupazione» israeliana di territori palestinesi senza raccontare **che dopo la risoluzione Onu del 1947 gli israeliani si sono dedicati alla costruzione del loro Stato, entro i confini assegnati, mentre lo spazio palestinese è stato occupato da Paesi arabi** non per dare uno Stato ai palestinesi ma per impedire che Israele nascesse.

**È ripugnante che non si riconosca che l’occupazione fu prima di tutto araba, che Israele non ha mai avviato alcuna guerra di conquista ma ne ha subite una dietro l’altra**, inframezzate da continue azioni terroristiche. **Ed è ripugnante che si cancelli la memoria, proprio relativamente alla Striscia di Gaza, di quando Israele (nel 2005) fece sgomberare con la forza i propri coloni, abbatté le loro costruzioni e consegnò quella terra ai palestinesi. **Si voleva propiziare la convivenza pacifica e si verificarono invece il prevalere di Hamas, l’uso di Gaza come base terroristica e l’uso degli aiuti internazionali per costruire cunicoli utili soltanto a portare la morte in Israele.

**Fa schifo che il frammischiarsi di ignoranza e palese falsificazione dilaghi anche nelle università occidentali, innescando reazioni che non hanno nulla a che vedere con le legittime critiche al governo israeliano (del resto vivaci anche in Israele) ma hanno non il sapore bensì l’inconfondibile impronta dell’antisemitismo**. Il che non è soltanto un’infamia, ma la negazione e distruzione della nostra stessa storia occidentale, con la demolizione di quel che è maturato dopo la Shoah (che non è sinonimo di “ingiustizia” e neanche di “genocidio”, ma un evento unico la cui gravità, per noi, consiste nell’essere frutto della nostra cultura).

**Tutto questo è ripugnante. **Ma il mondo che qui è stato costruito, anche con il sacrificio di milioni di ebrei e con combattenti civili che hanno dovuto impugnare le armi, è un mondo in cui ciascuno ha il diritto di manifestare le proprie opinioni. **Anche quelle che a me paiono ripugnanti. Per questa ragione preoccupa l’eventualità che manifestazioni e cortei possano essere proibiti, nell’approssimarsi del 7 ottobre.** I timori che corrono al Ministero degli Interni sono fondati, **ma il mestiere delle istituzioni democratiche e repubblicane non è quello di proibire per evitare, ma di consentire e assicurare il rispetto dell’ordine pubblico**. Il che comporta anche il dovere di identificare chiunque commetta atti di violenza e chi inciti all’odio, provvedendo poi a portarlo davanti a un giudice per richiederne la condanna a giusta pena.** La libertà è responsabilità, mentre il negare favorisce l’irresponsabilità.**

**Non ci sono infine soltanto la responsabilità e il dovere di chi deve assicurare la libera esposizione delle idee: vi sono anche i compiti che spettano all’informazione. **Non è pensabile che una questione di questa portata debba esaurirsi nel confronto di pochi minuti fra chi sostiene il falso e chi prova a ricordare la Storia, come fossero opinioni sullo stesso piano. Ci sono le opinioni e ci sono i fatti. Il falso si ha il dovere di individuarlo come tale, senza invitarlo all’esibizione per il solo gusto dello spettacolo.

di *Davide Giacalone*
