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title: L’Italia, gli Houthi, la Difesa e l’ipocrisia
description: "Le difficoltà di parlare in modo maturo e consapevole dei temi legati alla Difesa in Italia si sono riproposte con l'attacco ai terroristi Houthi"
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date: 2024-01-13
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Politica]
tags: [esteri, Evidenza, politica]
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# L’Italia, gli Houthi, la Difesa e l’ipocrisia

![Italia Houthi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-792.jpg)

Le difficoltà di parlare in modo maturo e consapevole dei temi legati alla Difesa in Italia si sono riproposte con l'attacco ai terroristi Houthi

Scrivevamo qualche giorno fa della **difficoltà di parlare in modo maturo e consapevole dei temi legati alla Difesa in Italia**. Apparentemente un ostacolo insormontabile, in realtà legata solo a scarsa volontà e una buona dose di provincialismo.

**Il bombardamento statunitense e britannico contro le basi dei terroristi Houthi nello Yemen ha riaperto il dibattito**. È stato più che sufficiente un lancio d’agenzia della Reuters (non esattamente l’ultima arrivata), che avrebbe raccolto le dichiarazioni di una fonte rigorosamente anonima del nostro governo. Secondo questa ultima,** l’Italia si sarebbe rifiutata di prendere parte all’operazione militare contro i terroristi** che rischiano di soffocare una delle rotte commerciali marittime più importanti al mondo.

**Classica notizia-non notizia, perfetta per rinfocolare grandi polemiche abbastanza fini a se stesse**. Come è stato costretto a ricordare il nostro ministro degli Esteri Tajani, l’Italia - anche se l’avesse voluto - **non avrebbe potuto partecipare a un’azione militare offensiva senza un voto del Parlamento**. Quindi, ha poco senso parlare di “rifiuto“, q**uando molto più realisticamente il governo di Roma non avrebbe potuto acconsentire a una missione di questo tipo senza renderla all’istante nota al mondo intero** attraverso la richiesta di un voto alle Camere.

Così ci ritroviamo con le solite polemiche e **la nota di ieri sera in cui si esprime appoggio politico ai bombardamenti angloamericani**. Il nostro Paese, lo ricordiamo, partecipa alla missione nel Golfo Persico e nel Mar Rosso a protezione delle navi mercantili, con una fregata e presto con una seconda unità, inviate a protezione delle rotte commerciali dirette al Canale di Suez.

**Politicamente non ci possono essere dubbi sul posizionamento dell’Italia** in questa brutta storia di terrorismo eterodiretto dall’Iran, che da un punto di vista economico può avere ricadute estremamente pesanti per le nostre aziende e l’intero comparto produttivo italiano.

**Non abbiamo lanciato missili e, come spiegato poco sopra, non avremmo potuto mai farlo in un’azione a sorpresa.** Resta il problema di fondo: ogni qualvolta anche solo si ipotizzi l’uso della forza militare per difendere direttamente o indirettamente i nostri interessi vitali, si finisce per affogare nei distinguo, nelle ipocrisie, nel buonismo e pacifismo di facciata. Poi le fabbriche non ricevono componenti, ma contro gli Houthi potremmo mandare le canoe…

di *Fulvio Giuliani *

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