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title: La bufala dei sondaggi riservati
description: "Il divieto di diffusione dei sondaggi pre-elettorali è il trionfo dell'ipocrisia e la dimostrazione di una macchina politica difettata"
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date: 2022-09-22
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-bufala-dei-sondaggi-riservati/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# La bufala dei sondaggi riservati

![sondaggi politici](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/Evidenza-sito-15.jpg)

Il divieto di diffusione dei sondaggi pre-elettorali è il trionfo dell'ipocrisia. Abbiamo esaurito le energie anche solo per chiederci che senso abbia questa sceneggiata di una macchina politica che giudica l'elettore medio alquanto immaturo.

**Il divieto di diffusione dei sondaggi pre-elettorali è il trionfo dell’ipocrisia**. Una benda messa sugli occhi del cittadino-elettore mentre tutti gli interessati a vario titolo alle urne possono ovviamente attingervi regolando dichiarazioni, tattiche e strategie in base a quei numeri tenuti rigorosamente all’oscuro del popolo (bue).

Come appena ricordato,** le cifre** noi non possiamo e neppure vogliamo darvele – perché una legge dello Stato si può contestare ma la si rispetta – mentre **le troverete agevolmente in siti e giornali, mascherate in varie forme vagamente comiche e certamente paradossali**. C’è chi ricorre all’astrologia, chi alla divinazione, chi alle visioni notturne. Sta di fatto che se volete conoscere i sondaggi ‘riservati’ vi basterà andare in Rete. Se siete ancora più pigri o solo poco interessati, vi basterà osservare le talvolta impercettibili variazioni nelle comunicazioni e strategie di *leader* e partiti.

Se **Enrico Letta e il Pd improvvisamente dimenticano i furibondi giudizi a carico del Movimento Cinque Stelle** seguiti alla caduta del governo Draghi è forse – sottolineiamo: forse – perché le rilevazioni degli umori elettorali hanno mostrato una decisa risalita dei grillini a cavallo della magica scopa del reddito di cittadinanza. Se **Matteo Salvini e la Lega passano più tempo a prendere le distanze da Giorgia Meloni e da Fratelli d’Italia** che dai formali avversari di centrosinistra è perché forse – sottolineiamo: forse – i flussi elettorali previsti dai sondaggisti non sono esattamente favorevoli all’ex ministro dell’Interno e potrebbero premiare la candidata presidente del Consiglio *in pectore* della coalizione.

**Abbiamo esaurito le energie anche solo per chiederci che senso abbia questa sceneggiata**, pari alle 24 ore di silenzio e riflessione preelettorale che ormai fanno solo gli astenuti. Avanti così, tanto l’ipocrisia non vota, ma è anche un sintomo di come** la macchina della politica giudichi l’elettore medio un soggetto alquanto immaturo**, da guidare per mano in un percorso di educazione e consapevolezza. Ovviamente è una balla, perché chi è informato e interessato di suo non ha certo bisogno di una guida e non si farà impressionare da un sondaggio in più o in meno.

Chi non lo è non si farà affascinare dalle manie pedagogiche che ogni tanto ci prendono la mano in Italia mentre chi è realmente sfornito di strumenti eppure vorrebbe partecipare all’agone politico andrebbe aiutato e sostenuto. Non tenuto paternalisticamente all’oscuro di qualcosa che determina giorno dopo giorno le mosse dei candidati che si troverà sulla scheda fra tre giorni.

*di Fulvio Giuliani*
