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title: La carta si cambia, non si manomette
description: Le considerazioni del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti sulla durata della carica di Draghi lasciano perplessi.
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date: 2021-11-03
author: Contributor esterno
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-carta-si-cambia-non-si-manomette/
categories: [Evidenza, Politica]
tags: [Draghi, Italia, politica]
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# La carta si cambia, non si manomette

![La carta si cambia, non si manomette](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-6.png)

Le parole del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti che apre a Draghi come futuro presidente della Repubblica lasciano di sasso e meritano una riflessione.

L’equilibrio e la pragmaticità di **Giancarlo Giorgetti** sono in qualche misura leggendari. Rapportando il concetto di leggenda all’attuale politica in Italia e ai suoi protagonisti, s’intende.

Fatto sta che un’uscita come quella resa nota nelle ultime ore lascia di sasso. **Il ministro dello Sviluppo economico**, nell’annuale rito pre-natalizio di presentazione del libro di Bruno Vespa, **si è lasciato andare a spericolate considerazioni fantapolitiche.**

**Mario Draghi**, questo il succo del suo pensiero, **potrebbe tranquillamente accomodarsi al Quirinale** continuando a guidare-governare il Paese. Spiega il ministro:«Potremmo approdare, così, a un semipresidenzialismo di fatto».

Temiamo di non aver capito bene, anche se abbiamo capito benissimo: pur di spedire l’ex presidente della Bce sul colle più alto della Repubblica e liberare i partiti dell’uomo che ne ha certificato l’incapacità di incidere sulla realtà, si accetterebbe anche di **manomettere – nei fatti, appunto – la Costituzione**.

**Se non fosse stato Giorgetti a esporre con *nonchalance* un concetto del genere ci saremmo meravigliati poco**, ma se la mania di spararle grosse tocca persino lui – il mite, il riflessivo, il grande tessitore allergico ai colpi di teatro – non c’è speranza. Anzi, **la speranza è che Mario Draghi resti esattamente dov’è**, fino a quando sarà possibile, vale a dire il 2023. Perché oltre o in altre e fantasiose formule sarebbe un attentato allo spirito e alla lettera della Costituzione. Che non sarà la più bella del mondo, ma funziona ancora bene.

di *Giulio Carta*
