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title: La chimera della riforma della giustizia
description: "La riforma della giustizia in Italia dal 1992 a oggi è una chimera. E questa temo sarà l' ennesima volta in cui non si farà una vera Riforma"
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date: 2023-07-12
author: Andrea Pamparana
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categories: [Politica]
tags: [Evidenza, giustizia, politica]
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# La chimera della riforma della giustizia

![riforma della giustizia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-449.jpg)

La riforma della giustizia in Italia dal 1992 a oggi è una chimera. E questa temo sarà la nuova, ennesima volta in cui in Italia non si farà una vera Riforma

**La “Chimera”** della mitologia greca era descritta dai poeti col muso di leone, il corpo di capra, la coda di drago e vomitante fiamme. **Nell’accezione odierna è nient’altro che una ipotesi assurda**, un vano sogno, un’utopia.** E questa è la riforma della giustizia in Italia dal 1992 a oggi**. E questa temo – ma ne sono certo, al punto di accettare scommesse – sarà la nuova,** ennesima volta in cui in Italia non si farà una vera riforma**, anzi Riforma, della giustizia.

**Se andate in un bar, sulla metro, in tram e chiedete ai cittadini** – che col voto dovrebbero rappresentare il popolo sovrano nel nome del quale si celebrano i processi e si emettono le sentenze – **quali siano i punti dolenti della giustizia nel loro Paese, le loro risposte saranno univoche: la lentezza dei processi, l’incertezza della pena, l’idea di base che la giustizia non sia del popolo e per il popolo**, ma di coloro che hanno più potere e ricchezza.

**Va decisa la separazione delle carriere fra magistratura inquirente** (i pubblici ministeri sostituti procuratori nelle Procure) e** magistratura giudicante** (quella cioè che dal giudice delle indagini preliminari ai giudici dei tribunali e delle corti, sentite l’accusa e la difesa, emettono le sentenze nei tre gradi di giudizio). Un tema che nacque quando con la riforma degli anni Ottanta scomparvero i giudici istruttori (che divennero gli attuali gip). **Giovanni Falcone, spesso citato a sproposito da molti suoi autorevoli colleghi, era un giudice istruttore che parlò con chiarezza della necessità di separare le carriere fra inquirente e giudicante**. Il grande professor Giuseppe Frigo, avvocato di chiara fama e poi membro della Corte costituzionale fino alla sua prematura morte, già nel 1992 definiva la separazione «un atto di civiltà giuridica».** Non se ne è mai fatto nulla e, credetemi, non se ne farà nulla anche oggi.**

Stiamo ancora a parlare della battaglia di Voltaire contro il fanatismo religioso e la persecuzione degli innocenti condannati. Vladimir Korolenko ha scritto: «Voltaire ha svolto un lavoro encomiabile, **facendosi difensore di persone ingiustamente condannate**. Senza parlare dei tanti funesti pregiudizi annientati, questa ostinata difesa di cause apparentemente senza speranza rappresenta una vera e propria impresa. **Ha compreso che un uomo deve essere innanzitutto umano. Quello che è primordiale, è la giustizia**»*.* Oh, quanti politici odierni, da una parte e dall’altra, dovrebbero studiare “Il trattato sulla tolleranza” (1763). Ci dobbiamo accontentare del pur bravo Massimo Cacciari, che sul tema ha detto cose quasi scontate: **«Ogni volta che si cerca di riformare la giustizia, le toghe reagiscono**». In nome del popolo italiano? **No, in nome di sé stessi e dei propri interessi di parte.**

di *Andrea Pamparana*
