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title: "La destra e la Rai: egemonia non egemone"
description: Ora che la Destra ha la Rai in mano, che cosa ci fa? Chi ha in squadra per cancellare e sostituire la mitica egemonia della sinistra?
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date: 2023-05-17
modified: 2024-01-24
author: Mario Lavia
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-destra-e-la-rai-egemonia-non-egemone/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, Italia, televisione]
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# La destra e la Rai: egemonia non egemone

![Giorgia Meloni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito.png)

Ora che la destra ha la Rai in mano, cosa ci fa? La destra rincorre il ruolo della sinistra, che detestava

**Adesso che avete la Rai in mano, che ci fate?** Eh già, non è semplice **sostituire** [Fabio Fazio](https://laragione.eu/life/spettacoli/fabio-fazio-perdono-tutti-tranne-lui/) e nemmeno **Marco Damilano** e **Serena Bortone** o **Andrea Vianello**, ed evitate di toccare **Amadeus** per la direzione artistica del **Festival di Sanremo**. Il caso Fazio è chiuso, è aperto quello del dopo-Fazio. Con tutto il rispetto, né **Nicola Porro** né **Hoara Borselli** arriveranno mai agli ascolti di “**Che tempo che fa**”, tutti soldi buttati dalla finestra per il ghiribizzo di **Salvini** e **Meloni** (in quest’ordine).

**Chi avete in squadra per cancellare la mitica egemonia della sinistra in Rai?** Qualche giornalista – anzi parecchi – per lo più della carta stampata, *okay*. Alcuni sono già diventati dei personaggi, giusto che ci provino. **Ma un Fazio di destra non c’è**, **figuriamoci i Biagi e i Barbato**. **Giorgia Meloni e i dirigenti della nuova destra** sono partiti all’arrembaggio con le loro truppe politiche ma **gli intellettuali, i registi, i musicisti e gli attori dove sono?** «Ce ne sarà qualcuno di destra!» urlava mesi fa Meloni, ancora non insignita del ruolo di presidente del Consiglio. Ebbene, no. Pino Insegno e Luca Barbareschi, *yes*. E poi? Alessandro Giuli, Pietrangelo Buttafuoco e poi? Musicisti, zero. Registi, zero. Scrittori, zero. Sceneggiatori, zero. Non si dica che ci sono ma hanno paura a venir fuori. Paura di che? Il potere è della destra: e dunque?

**Sicuramente il vento del 25 settembre ha invogliato alcuni giovani studiosi a farsi avanti**. C’è stato qualche convegno, diversi articoli sui giornali: per la verità non è che ne sia uscita chissà quale riflessione oltre la trita lamentela sulla presunta dittatura culturale della sinistra («C’erano solo **Moravia** e **Pasolini** mentre uno come **Giuseppe Berto** era emarginato»: sono quarant’anni che sentiamo queste cose). Dicono che studiano **Gramsci** per capire come istruire la loro egemonia, senza capire che quello non parlava di posti di potere ma di movimenti storici. Lasciamo stare. **Si sono inventati un Dante di destra**, una letteratura nazionale in cui si annovera **Vico** **ma** chissà perché **non** **Leopardi**: sembra di giocare a Monopoli. **La cultura di questa nuova destra** è la traduzione *soi-disant* ‘alta’ dello spirito di rivalsa politica che anima i **Fratelli d’Italia**: ci avete imposto Moravia e Pasolini, ora tocca a noi. Ma ce l’avete, un Moravia e un Pasolini?

 

di *Mario Lavia*

Credits foto: Wikimedia Commons
