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title: La destra e la sinistra fra reale e razionale, Fini e Violante su Hegel
description: Destra e sinistra esistono ancora? Hegel e le parole di Violante e Fini in un incontro della Fondazione Tatarella della Fondazione Tatarella
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date: 2024-10-14
author: Carlo Fusi
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categories: [Politica]
tags: [Italia]
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# La destra e la sinistra fra reale e razionale, Fini e Violante su Hegel

![Fini Violante Hegel](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Fini-Violante-Hegel.jpg)

Destra e sinistra esistono ancora? Hegel e le parole di Luciano Violante e Gianfranco Fini in un incontro della Fondazione Tatarella della Fondazione Tatarella

Ah, **Georg Wilhelm Friedrich: quant’eri geniale, e quanto strano.** Quanto idealismo e quanta disattenzione convivevano in te. Come quando la tua casa prese fuoco e al domestico terrorizzato dicesti: «Rivolgiti a mia moglie, è lei che si occupa delle faccende domestiche». O quando girellavi in pieno giorno in vestaglia da notte e cappello con annesso pon pon perché sempre morbidezza per la testa ci vuole…

**Chi l’avrebbe mai detto che il filosofo tedesco più studiato e più discusso facesse capolino nel dibattito politico di questi nostri tempi, così infarcito di scherni e contumelie. E infatti il neo ministro della Cultura,** [Alessandro Giuli](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/sangiuliano-annuncia-le-sue-dimissioni-irrevocabili/)**, lo cita alla Camera ma – chissà quanto volutamente – scambia il riferimento alla filosofia** «che è il proprio tempo appreso con il pensiero» con la conoscenza che deve svolgere lo stesso compito; pericolosamente incuneandosi poi «nell’ontologia dell’infosfera globale» e infine planando «sull’apocalittismo difensivo». Molti onorevoli hanno ironizzato, pochi hanno fatto lo sforzo di capirlo. Ma appunto, tant’è: lo sberleffo che prende il posto del confronto ci fa precipitare in un abisso e a qualcuno piace sguazzarci dentro.

**Però** – sempre usando quel pizzico di ironia che eleva – **Hegel no: su Hegel, parafrasando uno *slogan* pubblicitario *d’antan*, non si può.** È un pilastro del pensiero moderno per cui è doveroso hegelizzarci tutti, senza riserve e con la giusta voluttà. Ne ha dato un esempio l’ex presidente della Camera **Luciano Violante** nel corso di un dibattito con uno dei suoi successori, [Gianfranco Fini](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/casa-di-montecarlo-fini-condannato-a-2-anni-e-8-mesi-5-anni-alla-compagna-tulliani/), sull’abbrivio della [Fondazione Tatarella](https://www.fondazionegiuseppetatarella.it/) guidata dal nipote dell’ex ministro dell’Armonia, Fabrizio, discettando con lui riguardo al tema tutt’altro che peregrino se destra e sinistra esistano ancora oppure se siano categorie da riporre nella soffitta della storia.

**Hegel, ha spiegato Violante, serve proprio a capire quella differenza che esiste eccome e getta luce anche sul perché a destra ci si unisce mentre a sinistra non si finisce mai di litigare.** L’assunto hegeliano più famoso – «Il reale è razionale» – è preso di peso dagli uomini di destra che non discutono il reale ma lo assumono. Il contrario di ciò che fanno a sinistra, dove lo schema è rovesciato e il razionale è reale e perciò s’impegnano ad adattare quest’ultimo ai loro desideri. I primi si adeguano al mondo, provando a enfatizzarne i benefici minimizzando le negatività; i secondi si sbracciano per cambiarlo, esaltando le proprie convinzioni. Anche a scapito dei compagni di viaggio: di qui le infinite discussioni, contrapposizioni, scissioni.

**Non male, vero? La conoscenza, sempre hegelianamente parafrasando il ministro, ne ricava un bel profitto.** E una volta presa questa rincorsa di pensiero e di azione, come ci si può fermare? Infatti, nel contesto tatarelliano, Fini mette da parte Hegel (forse perché su quelle orme si è poi incamminato Karl Marx per approdare al comunismo…) per attaccare il *[politically correct](https://laragione.eu/life/cultura/la-femminilita-il-peccato-che-il-politically-correct-non-riesce-ad-accettare/)* sinistrese, che pretende di giudicare con gli occhi dell’oggi i fatti del passato e perciò distrugge le statue di Cristoforo Colombo ‘razzista’, ricordando che destra e sinistra sono fattispecie plurali, che ce ne sono tante e non tutte assimilabili, tuttavia finendo così per ripiombare nel reale-razionale tanto decantato dal gigante di Stoccarda. E neppure Violante si ferma, anzi. Certo che destra e sinistra sono plurali. Ma proprio per questo è fondamentale il rispetto e il dialogo, sempre scansando l’anatema: «Avversari, mai nemici».

**Gli applausi scrosciano, i riconoscimenti reciproci pure.** «Bisogna salvaguardare l’identità dell’Occidente» chiosa il fondatore di An. «Liberiamo la pubblica amministrazione dai troppi giuristi» infilza Violante. E tutti e due concludono ricordando i troppi misteri degli anni di piombo e i giochi oscuri dei servizi. Ciao Hegel, ci sei servito. Ora torna ai tuoi vizi, a noi lascia le virtù.

di *Carlo Fusi*
