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title: DanNato, la Nato e il dannato ritardo difensivo europeo
description: Essere invitati, in quanto europei, a un tavolo negoziale concepito per colpire i nostri interessi. La Nato subisce una torsione
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date: 2025-02-15
author: Davide Giacalone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-nato-e-il-dannato-ritardo-difensivo-europeo/
categories: [Politica]
tags: [america, Europa, Musk, Putin, Stati Uniti, Trump, UE, usa]
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# DanNato, la Nato e il dannato ritardo difensivo europeo

![La Nato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/02/La-Nato-1024x639.jpg)

Dobbiamo occuparci delle cose da farsi, fra le quali non è compresa la richiesta d’essere invitati, in quanto europei, a un tavolo negoziale che è stato concepito per colpire i nostri interessi. E la nostra alleanza difensiva, la Nato, subisce una torsione

**Dobbiamo occuparci delle cose da farsi, fra le quali non è compresa la richiesta d’essere invitati, in quanto europei, a un tavolo negoziale che è stato concepito per colpire i nostri interessi.** Il tema della spesa per la difesa dev’essere ribaltato: da vincolo doloroso deve divenire occasione di crescita, politica ed economica, per l’Unione europea.

[La nostra alleanza difensiva](https://laragione.eu/esteri/il-cortocircuito-della-nato-sullucraina/)**[,](https://laragione.eu/esteri/il-cortocircuito-della-nato-sullucraina/) la Nato, subisce una torsione.** Può darsi che non sarà così forte come oggi appare o che si dimostrerà passeggera, ma – essendo evidente – è necessario fare i conti con il dannato ritardo difensivo europeo.

**Le azioni politiche di** [Musk](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/migranti-in-albania-elon-musk-attacca-i-giudici-italiani-se-ne-devono-andare/) **sono indirizzate alla distruzione dell’Ue, puntando alla crescita dei suoi avversari interni. L’impostazione negoziale scelta da** [Trump](https://laragione.eu/esteri/trump-l-america-great-again-torna-all-eta-dell-oro/) **per la guerra in Ucraina comporta, nel migliore dei casi, una posposizione degli interessi difensivi europei.** A parte i regali politici fatti a [Putin](https://laragione.eu/esteri/la-falsa-pace-di-putin/), ne è dimostrazione l’idea stessa che gli ucraini debbano ripagarci qualche cosa, giacché già da sola comporta il considerare la resistenza all’invasione russa come un loro affare privato, che noi si è graziosamente favorito con aiuti che ora vanno compensati. Il punto di vista europeo è opposto: si tratta di una guerra che la Russia ha mosso alla sicurezza europea, talché noi si è deciso di aiutare l’[Ucraina](https://laragione.eu/evidenza/il-peggior-risveglio/) per evitare di doverla combattere direttamente ai nostri confini. Questa è la ragione per cui Paesi tradizionalmente neutrali (Finlandia e Svezia) sono entrati di corsa nella Nato, segnando la sconfitta politica di un Putin che ora Trump soccorre. Chiedere il rimborso è come mandare un soldato in guerra e poi, siccome lo hanno ammazzato, chiedere alla famiglia di pagare l’arma che ha perso e l’uniforme che ha rovinato.

**Abbiamo un dannato ritardo, ma abbiamo anche punti di forza.** È stata europea e non statunitense la decisione di considerare quell’invasione una minaccia sistemica alle democrazie occidentali. Sono stati gli aiuti europei – in soldi, soccorsi e armi – a coprire i buchi americani quando anche la presidenza [Biden](https://laragione.eu/esteri/biden-dopo-la-vittoria-di-trump-non-puoi-amare-il-tuo-paese-solo-quando-vinci-il-video/) era bloccata all’interno. Siamo indietro con la nostra difesa, ma non siamo rimasti indietro con l’Ucraina. Quindi non si tratta di piatire una seggiola ma di andare avanti.

**All’Ucraina vanno consegnate più e migliori armi, anche a costo di sguarnirsi.** Nonostante il favore politico di Trump, la Russia di Putin resta protagonista di un disastro militare e di uno stallo bellico che è già in sé un successo dell’Ucraina. Far venire meno, adesso, gli aiuti significherebbe buttare le risorse fin qui impiegate e perdere onore e credibilità.

**Se la rigenerazione della difesa europea passerà dalle spese pubbliche nazionali e dalle deroghe ai parametri (giustamente) fissati a Maastricht e poi aggiornati, sarà una partita lunga, dolorosa e (il cielo non voglia) perdente.** A noi serve una poderosa iniezione di orgoglio e di energie finanziarie, che vadano a fortificare la grande ed eccellente macchina industriale. Farlo accendendo debito comune significa trarne vantaggio politico e azionare una potente leva produttiva. Due cose che aiutano a presentare lo sforzo all’opinione pubblica non soltanto come una necessità ma anche come un’opportunità. Ciò aiuterebbe classi politiche nazionali – nelle famiglie popolari, socialiste e liberali – che non si sono rassegnate a consegnarsi ostaggi riluttanti dei populismi pompati da chi, a Est e a Ovest, vuole disintegrare l’Ue. Servirà a recuperare consensi, se si saprà procedere senza stupide vergogne e ottusi nazionalismi.

**Trump definisce aggressive e brutali le nostre politiche commerciali.** A sentire troppi europei sarebbero mosce e inutili. Se si vuole salvare la sicurezza in cui la nostra prosperità è cresciuta, fino a essere tanto temuta dai protezionisti americani, si abbandoni il costume dell’autodenigrazione per paura della propria potenza.

**L’atlantismo e l’europeismo resteranno in *tandem*** se si pedalerà senza nascondersi dietro l’illusione che oggi vuol vestire i panni del falso realismo.

di *Davide Giacalone*
