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title: La politica salvi il pianeta senza lasciarci al buio
description: La Francia ha già iniziato ad affrontare il tema sul come continuare ad avere energia per tutti, durante la transizione e dopo.
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date: 2021-10-01
author: Massimiliano Lenzi
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-politica-salvi-il-pianeta-senza-lasciarci-al-buio/
categories: [Politica]
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# La politica salvi il pianeta senza lasciarci al buio

![La politica salvi il pianeta senza lasciarci al buio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Lenzi-sito.png)

I costi e gli strumenti della transizione energetica nel dibattito francese.

Energia da campagna elettorale. In Francia, dove in primavera si terranno le elezioni presidenziali, la battaglia politica non risparmia i grandi temi del presente, a cominciare da quello forse più dirimente anche per il futuro: **il clima e la produzione energetica**. Perché d’accordo, il mondo – in particolare quello occidentale ed europeo – si è impegnato ad abbandonare la CO2, a ridurre sempre di più le produzioni inquinanti e ad andare verso uno sviluppo verde per tutti. Ma in che modo? **Come si eviteranno gli aumenti dei costi della transizione energetica, a cominciare dalle bollette per famiglie, industrie e agricoltori? Come compenseremo la produzione perduta? Puntando su quali forme di energia alternativa?** Domande cruciali che in Italia, a parte i pro e gli anti Greta Thunberg, non trovano risposte.

**In Francia no, hanno cominciato ad affrontare il tema del come continuare ad avere energia per tutti, durante la transizione e dopo**. Ieri il quotidiano “Le Figaro”, con un titolo in prima pagina spiegava la discussione francese: “Eolico o nucleare: l’energia nella battaglia presidenziale”. Lo faceva pubblicando anche i dati di un sondaggio (commissionato dallo stesso quotidiano) sulle due forme di produzione energetica in Francia. Eolica e nucleare. Stando ai risultati, **rispetto al 2019 i francesi che hanno una visione negativa dell’energia eolica sono saliti quest’anno dal 19% al 36%**. Alla domanda successiva – «Se venissi a conoscenza che vicino a te verrà installata una turbina eolica, saresti favorevole o contrario a questa decisione?» – il 53% si è detto contrario. **Sul fronte dell’energia nucleare invece, il sondaggio ha registrato un aumento di chi ne ha una visione positiva, con una percentuale passata dal 34% del 2019 al 51% del 2021**.

In Francia, lo sappiamo, l’energia nucleare e le centrali sono una realtà da anni ma questi *sentiment* dell’opinione pubblica, seppur frutto di un sondaggio, descrivono bene gli anni che ci aspettano sulla transizione energetica. Anni dove la politica dovrà andare a cercarsi il consenso su un’abitudine che fino a pochi anni fa appariva scontata nel mondo avanzato: l’uso quotidiano di energia. Sul nostro giornale abbiamo scritto di come in Italia non si siano messi in relazione due fatti: la battaglia per salvare il clima e il pianeta da un lato, gli aumenti delle bollette dall’altro. Ebbene, in Francia questo incrocio appare già scontato e sono già oltre: al confronto politico. Una sfida a tutto campo, senza divisioni tra guelfi e ghibellini (come siamo avvezzi a fare noi in Italia, su tutto: dalla giustizia al pallone) bensì cercando di spiegare i progetti per non tornare all’età delle candele. **Sarebbe il caso che anche le forze politiche del nostro Paese cominciassero a chiarire agli italiani le loro proposte energetiche**. Così, giusto per non finire al buio.

di *Massimiliano Lenzi *
