---
title: Santanchè, tra richiesta di processo e dimissioni
description: "La notizia del rinvio al giudizio per l'attuale ministro del Turismo Daniela Santanché e le battaglie contro i mulini a vento"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/santanche_ftg-1024x756.jpeg
date: 2024-05-04
author: Valentino Maimone
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-procura-chiede-il-processo-per-santanche/
categories: [Politica]
tags: [giustizia, politica]
---

# Santanchè, tra richiesta di processo e dimissioni

![Santanchè, tra richiesta di processo e dimissioni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/santanche_ftg-1024x756.jpeg)

La notizia del rinvio al giudizio per l'attuale ministro del Turismo Daniela Santanché e le battaglie contro i mulini a vento

Ci sono notizie per le quali si può star certi che al semplice apparire del titolo – su carta, in video o su *display – *scatterà un riflesso condizionato come manco le campanelle dei cani di Pavlov erano capaci di provocare. **Tra le più gettonate c’è la notizia di un rinvio a giudizio**: già quando riguarda un normale cittadino la prima reazione è di essere di fronte a un sicuro colpevole; quando si tratta di un politico l’istinto immediato si arricchisce con un «Dimissioni subito!».

Ora: si può essere a digiuno di diritto penale e non sapere che un rinvio a giudizio è solo la decisione con cui un gup ti dice che dovrai affrontare un dibattimento. Lo è molto meno **ignorare che secondo la Costituzione l’imputato non è colpevole fino alla condanna definitiva**.

**Ieri la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’attuale ministro del Turismo Daniela Santanchè**, per il suo compagno e per due società (tra cui Visibilia, di cui Santanchè è stata amministratrice) per presunte irregolarità nell’uso della cassa integrazione in deroga Covid.

**L’opposizione ha mostrato riflessi da *sprinter***: la richiesta di dimissioni è giunta addirittura con la sola richiesta dell’accusa, il gup deve ancora decidere se archiviare o far processare gli indagati. Ma se il ministro ha ritenuto di non doversi dimettere fin qui né gliel’hanno mai chiesto i colleghi di partito, perché mai dovrebbe farlo adesso? Un ragionamento – si badi bene – valido ovviamente anche a parti invertite.

*di Valentino Maimone*
