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title: La Rai resta così se l’editore è la politica
description: Dopo le ultime vicende che riguardano il connubio Rai-politica torna in mente una celebre frase del giornalista Bruno Vespa.
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date: 2021-12-02
author: Aldo Smilzo
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/la-rai-resta-cosi-se-leditore-e-la-politica/
categories: [Politica]
tags: [Italia, rai, televisione]
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# La Rai resta così se l’editore è la politica

![La Rai resta così se l’editore è la politica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Rai-politica.png)

Dopo le ultime vicende che riguardano il connubio Rai-politica e le parole della Presidente Rai Marinella Soldi, torna in mente una celebre frase del giornalista Bruno Vespa: «Il mio editore di riferimento è la Dc».

Il giornalista **Bruno Vespa** anni fa lo disse chiaro: «Il mio editore di riferimento è la **Dc**». Il ragionamento affondava la sua ratio nel fatto che **il Parlamento rappresenta l’editore della Rai** e all’epoca la **Democrazia cristiana** era il partito di maggioranza relativa. Perché la **Rai**, da quando esiste – nel bene e nel male, con i suoi pregi e difetti – è sempre stata **uno specchio riflesso dell’Italia** e di come la politica governa il Paese.

Perciò leggendo le parole della presidente Rai **Marinella Soldi** in un’intervista al “**Corriere della Sera**”, abbiamo pensato subito a quella frase di Bruno Vespa. Con una certa verve, lei auspica che la Rai ora cambi in fretta e sulle nomine parla di merito e di scelte anche impopolari. Alla **Soldi** solleviamo un dubbio: come potrà cambiare la Rai fino a quando **la politica** resterà, in sostanza, **il suo editore**?

Come potrà sfuggire a quell’esercizio di controllo cui il potere non vuole rinunciare, tra l’altro all’interno di un sistema televisivo – privati compresi – piuttosto statico come quello italiano? In un passaggio della sua intervista la Soldi sottolinea che «basta entrarci in Rai per capire che può e deve essere protagonista della trasformazione digitale ed ecologica del Paese. Ma il cambiamento spaventa, bisogna aver visione, coraggio e pazienza». Provi a spiegarlo, il cambiamento della tv pubblica, ai diversi partiti politici del nostro **Parlamento**. Se le riuscisse di farsi capire pure da loro, beh **Marinella**, lei avrebbe già il suo posto nella storia. Della tv.

 

di *Aldo Smilzo*
