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title: L’arma spuntata dello sciopero e i sindacati spuntati
description: "Per ogni sciopero finiamo per recitare a soggetto: i sindacati sempre meno rappresentativi, i lavoratori sempre meno rappresentati"
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date: 2024-11-29
modified: 2024-11-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/larma-spuntata-dello-sciopero-e-i-sindacati-spuntati/
categories: [Politica]
tags: [lavoro, politica]
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# L’arma spuntata dello sciopero e i sindacati spuntati

![sciopero sindacati](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1778-1024x639.jpg)

Per ogni sciopero finiamo per recitare a soggetto: i sindacati sempre meno rappresentativi, i lavoratori sempre meno rappresentati

**Il tema scioperi resta esplosivo**, per la banale concomitanza con la giornata di “sciopero generale” di oggi: **in discussione non c’è il diritto di sciopero **- che nessuno sogna neppure lontanamente di intaccare - **ma l’uso dell’arma dello sciopero.

La recente querelle ne è un esempio lampante:** la richiesta del Garante degli scioperi di una riduzione a quattro ore dell’agitazione nei trasporti e la conseguente precettazione sono state vissute dalla quota più ideologizzata di sindacati e cittadini come un’insopportabile lesione del diritto di sciopero**. Ignorando con suprema indifferenza il coesistente diritto costituzionalmente garantito al libero movimento e le garanzie di legge previste.

Possiamo far le anime candide, **sostenendo che tutto vada bene, che ciascuna (immancabile) agitazione del venerdì del trasporto pubblico locale**, il rituale appuntamento con lo sciopero dei treni nel fine settimana o lo stanchissimo richiamo periodico allo “sciopero generale” sia solo il riflesso di una nobile battaglia contro il capitale affamatore. Se vogliamo proprio raccontarcela, accomodiamoci pure e… benvenuti nel 1977.

**Da un pezzo a far notizia sono esclusivamente le agitazioni di chi con i propri scioperi e magari in barba alle regole può far sentire il peso della propria esistenza**. Per gli altri, **l’arma dello sciopero è ormai al più un pallido ricordo **e in caso di agitazione non si guadagna manco una riga sui giornali, un post di protesta o l’intervento del politico di turno.

**Finiamo per recitare a soggetto: i sindacati sempre meno rappresentativi, i lavoratori sempre meno rappresentati**, la politica sempre meno in grado di intercettare le reali esigenze **di un mondo del lavoro in cui è cambiato tutto (ma proprio tutto), tranne la rappresentanza sindacale.**
**Vorremmo proporre a Landini e ai suoi fratelli di andare a chiedere ai ragazzi** - beninteso non le sparute frange ideologizzate che pur si possono trovare - **se sia mai passato loro per la testa di rivolgersi ai sindacati. Se ne conoscano l’esistenza**. La realtà con cui dovremmo deciderci a fare i conti è sconfortante:** i sindacati non rappresentano più tantissime categorie di lavoratori**, pensionati esclusi. **Risultiamo antipatici nel dirlo? Meglio che finti.

Non è una questione di destra o sinistra:** si muovono, parlano, agiscono come quando a lavorare erano i genitori della nostra generazione e noi andavamo a scuola**, in un mondo che non c’è più.
Chi ha provato a combattere una battaglia di modernizzazione dall’interno delle grandi organizzazioni sindacali e a battere strade diverse è stato ostracizzato ed espulso.

**Ci balocchiamo con riti inutili e la routine dello sciopero in città del venerdì, a cui aggiungere il pomposo aggettivo di “generale”, ma nulla cambia.**
Se per questo, neppure con la precettazione: basta l’effetto annuncio, tutti corrono a prendere l’auto e il caos è servito. Senza sapere chi abbia scioperato, per quanto tempo e soprattutto per cosa.

di *Fulvio Giuliani*
