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L’assurdità dei fascisti antistatalisti

Gli attacchi alla sede della Cgil e le manifestazioni “No Green Pass” di sabato scorso sono associati a movimenti neo fascisti. Ma questi violenti sono poi fascisti sul serio, dal punto di vista oggettivo? Il commento di Maurizio Stefanini

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Fascisti contro i vaccini?! Fu il 6 giugno del 1939 che Benito Mussolini con la legge n. 891 impose quella vaccinazione obbligatoria contro la difterite che è il più antico degli obblighi vaccinali tuttora esistenti in Italia. Sembra evidente che se qualcuno nel 1939 avesse provato a organizzare contro i vaccini una gazzarra come quella cui abbiamo assistito sabato, come minimo sarebbe finito al confino senza troppi complimenti.

Ora, ci sono polemiche in quantità sul fatto se effettivamente tutta la piazza coinvolta negli attacchi alla sede della Cgil, a Palazzo Chigi e all’Umberto I fosse da assimilare alle idee di Forza Nuova. O se tutti i manifestanti contro il Green Pass fossero da assimilare a violenti. O se tutti i violenti fossero di estrema destra. Forza Nuova mette però il cappello sul tutto. «Da lunedì, dal 15 ottobre, e fino a che il Green Pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi», dice il suo comunicato. E sulla autodefinizione di Forza Nuova, ci sono fatti emblematici. Dal volto di Mussolini usato in una campagna di tesseramento in Calabria alla scritta “Mussolini per mille anni” nell’anniversario della morte, passando per le commemorazioni di Priebke o per quel coordinatore toscano di Forza Nuova secondo cui nei lager non c’erano forni crematori ma piscine e cinema. Negazionismo curioso, da parte di chi appoggia poi la tesi che il Green Pass sarebbe come la stella gialla imposta agli ebrei.

Sono quindi definiti fascisti e si richiamano loro stessi al fascismo. Ma sono poi fascisti sul serio, dal punto di vista oggettivo? Usano lo squadrismo: ma quello è uno strumento. Come contenuto, però, il fascismo storico voleva uno Stato forte ed educatore. Questi invece indulgono in una retorica di paranoia antistatalista che farebbe rivoltare Mussolini nella tomba e che è chiaramente ispirata al mondo dell’estrema destra Usa. Gente per cui le ‘imposizioni statali’ sono un male assoluto da cui il singolo ha il diritto di difendersi, anche con le armi, secondo un tipo di immaginario che va dal Far West al Ku-Klux-Klan o a QAnon.

Nel modo in cui gli assaltanti alla Cgil si sono filmati dentro alla sede ‘conquistata’ è evidente anche il modello della presa di Capitol Hill, ma quella potrebbe essere una semplice suggestione. Più in profondità ci sono invece slogan e ideologie che sono transitate da noi di recente, attraverso i social. Insomma, una vera e propria mutazione genetica: una americanizzazione paradossale, per gente che si proclama nazionalista e sovranista, ma ormai inarrestabile. Forse speculare a quel che sta avvenendo a sinistra con l’arrivo della cancel culture.

 

di Maurizio Stefanini

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