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title: Le parole senza vergogna
description: "Parlare, fare notizia, se possibile sensazione: un virus che ha colpito politici e giornalisti durante la tragedia di Cutro"
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date: 2023-03-03
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/politica/le-parole-senza-vergogna/
categories: [Politica]
tags: [Evidenza, politica]
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# Le parole senza vergogna

![Cutro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-3.jpg)

Parlare, fare notizia, se possibile sensazione: un virus che ha colpito politici e giornalisti durante la tragedia di Cutro

**Si deve per forza parlare, parlare, parlare**. Farsi notare, fare notizia anche quando non si è neppure sfondo dei fatti. Se possibile, sensazione. **È un virus, cui evidentemente non riescono a sottrarsi tanto politici quanto giornalisti** desiderosi di mostrarsi sempre un passo avanti rispetto agli altri. Se quel passo, poi, dovesse portare verso il precipizio dell’infamia o almeno delle figuracce, pazienza. Rischio che evidentemente vale la pena correre, nella testa di chi interpreta il proprio ruolo pubblico come uno show a uso di like e telecamere.

**Da domenica a ieri sono stati cinque giorni di parole in libertà davanti alla tragedia e il dolore**.

**Neppure le tutine dei bambini** spiaggiate sul litorale di Cutro hanno fermato gli spericolati della politica e del giornalismo. **Neppure 68 bare allineate nel palazzo dello sport di Crotone** e un numero ancora oggi imprecisato di dispersi hanno indotto al riserbo, al cordoglio silente e almeno all’istinto di conservazione dalle figuracce epocali. **Neppure l’esempio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella**, che senza dire letteralmente una parola e senza emettere un suono ha testimoniato più di chiunque altro non solo il dolore, ma la presenza e l’impegno dello Stato. Implicitamente anche per la verità dei fatti, come abbiamo scritto questa mattina per La Ragione.

**La lezione della gaffe inemendabile del ministro dell’Interno Piantedosi**, schiantatosi in allucinanti accuse ai genitori proprio delle più piccole vittime della tragedia non è bastata a una serie di **epigoni come Vittorio Feltri o il vice presidente della Camera Fabio Rampelli**.

Il primo è arrivato all’insensibiltà assoluta in un tweet così doloroso da sembrare impossibile: “**Partire è un po’ morire**”. Il secondo si è lanciato nei soliti ragionamenti sgangherati sull’avvisare chi parte dei pericoli (ma va?!), visto che telefonini e parabole non mancano. Il che - magari - dimostrerebbe quanto così male non si stia nei Paesi da cui si fugge. Come non essere d’accordo, quando si parla di Siria, Afghanistan, Iraq e Iran… Vuoi vedere che qualcuno preferisca restare nelle mani di Assad, invece di rischiare la vita per la libertà propria e dei figli.

C’è da mettersi le mani nei capelli, **invocare almeno un po’ di prudente silenzio, visto che di decenza non vi è più traccia**.

*di Fulvio Giuliani*
